27 November 2020

Perchè la Bora è un vento discendente freddo?

Storia di venti discendenti. Molti di voi, cari lettori, sapranno sicuramente che una massa d’aria costretta a muoversi dall’alto verso il basso tende a scaldarsi. Notissimo è l’effetto foehn che si osserva quando una massa d’aria è costretta a superare in blocco una catena montuosa. L’effetto foehn tecnicamente è noto come riscaldamento adiabatico. Ebbene allora perchè un vento discendente come la Bora è invece così freddo?

La Bora, vento discendente freddo, tecnicamente definito “catabatico“, termine di derivazione greca che significa appunto “andare in discesa”, è il vento per eccellenza per tutte le località che si affacciano lungo il mare Adriatico. In discesa da dove? Essenzialmente dall’altopiano Carsico e dalle Alpi Dinariche, tra Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina.

La massa d’aria che esso trasporta tradisce origini nordiche, quindi correnti molto fredde e asciutte di origine continentale. Il riscaldamento dovuto alla compressione adiabatica per discesa sottovento dall’altopiano Carsico è poco influente rispetto alle caratteristiche della massa d’aria che ha originato il vento e che è molto densa e pesante. La discesa del vento catabatico in pratica non è forzata ma è guidata (dalla forza di gravità). Per di più caratteristica di questi venti è quello di infilarsi attraverso i passi, vallate e di aggirare gli ostacoli piuttosto che superarli direttamente, fenomeno che minimizza appunto la compressione adiabatica.Per avere un riscaldamento adiabatico con effetto simile al foehn la massa d’aria dovrebbe cadere forzatamente da molto più in alto, cosa non possibile visto lo spessore quasi pellicolare di una massa d’aria che si muove raffreddata dal basso. Lo spessore attivo infatti non supera i 100-200 metri. Per questi motivi la Bora è un vento discendente freddo.

L’assunzione di calore nel caso della Bora avviene dal basso sull’Adriatico, dove il vento di solito si organizza in linee di confluenza che, in determinati casi, possono anche innescare strutture convettive proiettate verso la costa italiana, dove riversano importanti precipitazioni, quasi sempre nevose fino a quote molto basse o di litorale.

Luca Angelini

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.