23 January 2017

“Pesci” d’alta quota, la curiosa origine delle nubi d’alta montagna

E’ il classico altocumulo lenticolare di natura orografica. I nostri cieli si possono rallegrare con queste curiose forme nuvolose d’alta quota quando una massa d’aria è costretta a scavalcare una imponente catena montuosa. Il fenomeno è ancor più accentuato quando la massa d’aria è piuttosto stabile.

In questo caso infatti il vento, una volta superata la linea di cresta delle montagne, tende a “cadere” dalla parte sottovento ma, trovando sotto di sè strati più densi, rimbalza in avanti un numero di volte che risulta proporzionale alla velocità del vento stesso, all’altezza della catena montuosa e, appunto, alla stabilità del flusso.

schema_nubi_lenticolariQuando l’aria rimbalza, sale e può giungere alla saturazione dando vita a queste nubi caratteristiche che tradiscono la presenza dell’onda orografica in quota. A quale quota? Trattandosi di altocumuli possono comparire intorno ai 5.000-6.000 metri ma a volte possono svilupparsi strutture cirriformi che trovano il loro ambiente anche a 9.000-10.000 metri. Interessante sapere che questo tipo di nubi rimangono fisse nella loro posizione, perchè il vento le attraversa da parte a parte ma la dinamica che le forma dipende dalla montagna che le ha originate, la quale naturalmente è ferma.

Nell’immagine allegata possiamo ammirare uno splendido esemplare di altocumulo lenticolare stagliato sui cieli del Monte Rosa. Il rosso dell’alba rende ancora più suggestiva questa formazione nuvolosa dovuta al salto di aria umida in quota legato in quel caso al transito della coda di una perturbazione che transitava sull’Europa centrale.

Luca Angelini

“Pesci” d’alta quota, la curiosa origine delle nubi d’alta montagna

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