6 April 2020

Piccolo Atlante delle Nubi

Forniamo qui di seguito un piccolo vademecum fotografico delle formazioni nuvolose suddivise secondo la classificazione ufficiale internazionale. Basti sapere che spesso il cielo presenta, sovrapposti tra loro, diversi strati nuvolosi di vario tipo e natura. Ogni strato nuvoloso identifica lo spessore di una massa d’aria in movimento, pilotata da venti diversi a quote differenti e in fase di sollevamento più o meno marcato lungo piani inclinati a sviluppo prevalentemente orizzontale. Queste masse nuvolose sono anche dette “avvettive“. Fanno eccezione le nubi a sviluppo verticale, che devono la loro struttura alle correnti convettive e per questo nominate nubi “convettive“. Le nubi vengono classificate a seconda della loroquota di sviluppo e sottoclassificate a seconda della varietà di forma. Il disegno mostrato qui sotto riproduce lo schema di distribuzione tipo delle formazioni nuvolose, la relativa quota di sviluppo e il simbolo internazionale che ne identifica la presenza sulle mappe sinottiche utilizzate da personale esperto dei centri meteorologici.
Seleziona qui sotto il tipo di nube per la rispettiva galleria fotografica.

Nubi alte  
Cirri, cirrostrati e cirrocumuli, quota di sviluppo 8000-12000 metri, temperatura –20, –40°C, composte essenzialmente da cristalli di ghiaccio. Segnalano il transito di aria calda in quota o l’asse della Corrente a Getto. Non causano precipitazioni che arrivano sino al suolo.

Nubi medie   
Altostrati, altocumuli, nembostrati, quota di sviluppo 2000- 7000 metri, temperatura e struttura mista, identificano il transito di masse d’aria calda, la presenza di irregolarità orografiche sottovento alle catene montuose oppure, nel caso dei nembostrati (che possono trovarsi anche a quote basse) il transito di una perturbazione. Gli altosdtrati e gli altocumuli possono causare precipitazioni deboli che, in opportune condizioni, raggiungono anche il suolo, i nembostrati causano piogge diffuse di varia intensità.

Nubi basse
Stratocumuli, strati, nembostrati, quota di svuluppo sotto i 2000 metri, temperatura mista, principalmente costituite da goccioline d’acqua o di acqua sopraffusa. Strati e stratocumuli si formano soprattutto per la presenza di un’inversione termica in quota o per diverso taglio di vento a tra il suolo e le quote immediatamente superiori. Possono causare precipitazioni fino al suolo di varia intensità e natura.

Nubi a sviluppo verticale
Cumuli e cumulonembi, con base anche sotto i 1000 metri, sommità anche sopra i 12000 metri, sono nubi a sviluppo verticale il cui spessore può raggiungere anche diverse migliaia di metri. A struttura mista, possono causare precipitazioni di notevole intensità, temporali e grandinate.

Luca Angelini

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