21 September 2020

Piccolo uragano in formazione al largo della Libia, le possibili conseguenze

La sua storia inizia molti giorni fa, quando dal vertice di una saccatura atlantica che si è coraggiosamente protesa nell’oceano anticiclonico europeo, si è staccato questo vortice alla volta delle isole Baleari. Dopo aver rimbalzato diverse volte da una sponda all’alta del Mare Nostrum, essere transitato con il suo stuolo di temporali prima sulla Sardegna e poi sulla Sicilia, si è portato in territorio nord-africano, investendo prima la Tunisia e poi la Libia.

Nel frattempo la sua struttura si è trasformata. Tornando sul mare all’altezza del golfo della Sirte, questo “pugno di temporali” ha iniziato a raddrizzare il suo asse e a sostenersi grazie all’energia messa a disposizione dalle calde acque al largo della Libia. Ora si sposta lentamente verso lo Ionio con un cuore caldo, ovvero alimentato dal calore latente sprigionato dalla potente attività temporalesca al suo interno, esattamente come i cicloni dei Tropici (ma in piccolo!). La sua struttura ciclonica è diventata tecnicamente un “TLC, ovvero ciclone tropicale mediterraneo“.

Alcuni stracci di nuvole indicano la fuoriuscita di aria in quota causata dalla convezione profonda e tentano di formare un primo accenno di spire attorno al centro della depressione. I modelli numerici vedono il vortice schiantarsi nel giro di 48 ore sulle isole greche e la parte centrale ellenica con venti da uragano, piogge estremamente abbondanti e insistenti, ma anche un’onda di marea decisamente significativa.

Tale sistema favorirà temporali nel pomeriggio-sera di mercoledì 16 settembre specie sulla Sicilia e Calabria Ionica dove non si escludono forti piogge e colpi di vento.

…Mar Ionio…

Nella mattina di mercoledì 16 il sistema tenderà ad allontanarsi dal Mar Libico verso il basso Ionio. Secondo il modello numerico ICON / ICON-EU il vortice tenderà progressivamente ad intensificarsi durante il suo moto verso nord, grazie anche a temperature del mare prossime a comprese tra 27 e 29°C. Verso la sera di mercoledì 16 settembre vengono simulati venti sui 140-160 km/h sui fianchi del vortice; l’onda significativa potrà raggiungere i 5-6 m secondo le simulazioni EWAM. Piogge intense/molto intense (200-300 mm/24h) si attendono in prossimità del sistema.

Previsione evoluzione prossime 36h TLC (posizione simulata, pressione, vento medio e raffiche simulate):
16 settembre 2020 12 UTC: 35°50’N, 17°00’E, 1004 hPa, 23 m/s, 34 m/s;
17 settembre 2020 00 UTC: 36°75N, 17°05’E 1000 hPa, 25 m/s, 40 m/s.

Come sottolinea il meteorologo toscano Lorenzo Catania, la simulazione non è la realtà e non è affatto detto che vada così: la previsione dei cicloni tropicali che si formano nel Mediterraneo equivale al gioco della roulette russa, e per fortuna nella grande maggioranza dei casi il grosso si esaurisce in mare aperto risolvendosi con un nulla di fatto per le terre circostanti.

Luca Angelini

Powered by Siteground