24 October 2020

Prima metà di gennaio: anticiclone piglia tutto

ensembleSe consideriamo, come è giusto che sia, la recente ondata di freddo e neve come uno strappo alla regola di una stagione che, per altri versi, non ha ancora avuto modo di dettar legge sul Mediterraneo, riusciamo a comprendere appieno una linea di continuità meteo-climatica tra l’autunno e il tempo attuale.

L‘inverno ha subito una rapida e vistosa contrazione e si è per così dire, rintanato entro il Circolo Polare, forse meditando vendetta contro quell’anticiclone che riesce sempre ad avere l’ultima parola. Ma la vendetta va servita fredda e così che il tempo passa e ci proietta al limite della predicibilità, ovvero al 15 gennaio.

Fino ad allora la sostanza non cambierà: anticiclone delle Azzorre sarà il gran protagonista del tempo sull’Europa mediterranea e sull’Italia. Le correnti fredde che prendono il via dalla Groenlandia finiscono per proiettarsi direttamente sull’estremo est europeo e l’Italia rimane di quando in quando appena lambita da qualche refolo vagante, in prevalenza destinato al nostro meridione.

L’analisi dei grafici di ensemble lascia costernati: fino alla metà del mese precipitazioni praticamente assenti, e temperature quasi costantemente al di sopra della media. Una flessione temporanea attesa attorno all’Epifania sul nostro meridione, dove al più si potrà sperare in qualche breve spruzzata di neve in Appennino. Per il resto sarà calma piatta.

A quando una nuova vivacizzazione stagionale? Stiamo scrutando le manovre che contano per l’inverno, ma anche in quel caso le risultanze ci suggeriscono di prenderci qualche giorno di riposo perchè grandi novità non ce ne saranno. Stiamo comunque in campana, perchè l’inverno potrebbe fissare dall’oggi al domani un’inaspettato appuntamento, con target a partire dal 15 gennaio.

Luca Angelini

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.