23 September 2018

Prima parte dell’estate 2018 atipica? Non proprio

Siamo stati abituati a estati di stampo africano che ultimamente rimaniamo sorpresi se la suddetta figura non coinvolge più lo Stivale. Negli ultimi anni, infatti, numerose ondate di calore hanno segnato il trimestre estivo a tal punto che consideriamo normale avere già 33-35°C in giugno da Nord a Sud (come successo svariate volte negli anni 2000). In realtà, facendo riferimento al clima del Nord-Ovest, tali valori dovrebbero essere veramente anomali, così come superare i 30°C per la prima volta nella seconda metà di giugno dovrebbe essere assolutamente lecito (mentre in diversi casi li abbiamo superati in maggio e nel 2011 addirittura in aprile).

I giorni di calura (Tmax>30), secondo i dati ufficiali di diverse stazioni, dovrebbero essere l’assoluta minoranza nel primo mese estivo, come dimostrano i seguenti dati: Torino 1.7 giorni, Biella 1.1 giorni, Varese 0.5 giorni, Milano 4 giorni.

Va da sé che avere 33-35°C in giugno nelle suddette città NON è affatto normale, ma dagli anni 2000 è diventato frequentissimo: cito i casi del 2002, 2003, 2005, 2007, 2012, 2013, 2014, 2015, 2017. 9 casi su 18, ovvero nella metà dei casi: in tutti i suddetti anni si sono verificati superamenti dei 33°, con ondate di calore davvero forti e persistenti nel 2002, 2003, 2012, 2013, 2014, 2015, 2017, della durata di una settimana (se non di più) e con massime insane di 36-37°C, valori praticamente sconosciuti qualche decennio fa, anche in pieno luglio.

Non dobbiamo stupirci se noi abitanti del Nord-Ovest abbiamo superato in questi giorni i primi 30°C e se da sabato ci sarà un abbassamento termico per ingresso di venti da NNE: prendiamoci questo giugno, senza figure bariche sub-tropicali e con frequenti fronti sullo Stivale, perché è così che dovrebbe essere. Un’ultima domanda retorica: preferiamo un giugno così o come l’anno passato, coi danni che si sono protratti per mesi?

Davide Santini

Prima parte dell’estate 2018 atipica? Non proprio