25 February 2021

PRIMAVERA a fine gennaio: siamo nella…. "merla"

L’anticiclone avanza senza batter ciglio e nega l’inverno, non solo all’Italia, ma anche a diversi altri Paesi dell’Europa occidentali (vedi mappa delle anomalie in figura). Se questo è l’anno nero delle nostre montagne per via della mancanza di neve, lo è anche per molte altre zone per la mancanza d’acqua.

E il “bello”, si fa per dire, deve ancora arrivare. L’acuto più alto di questa anomalia ormai cronicizzata in questa fetta di mondo ci attende proprio a cavallo dei cosiddetti giorni della merla, notoriamente e per tradizione i più freddi dell’anno. Ma se i giorni più freddi dell’anno son capaci di dispensare a piene mani temperature prossime a 20°C, possiamo ben dire di essere nella… merla.

In altre parole, se fine gennaio si presenta con temperature da fine aprile, beh vien da pensare che primavera potrà aspettarci, senza far confronti con la prossima estate.

Il culmine di questa ondata di tepore fuori stagione si avrà in particolare lunedì 1 febbraio. L’azione congiunta tra l’aria subtropicale lavorata dal rispettivo anticiclone e trasportata sull’Italia con venti occidentali e l’ulteriore riscaldamento operato dalla caduta favonica di questi venti dai crinali alpini ed appenninici, potrà dar luogo a locali isole di calore con valori massimi anche superiori ai 20°C su Cuneese, pedemontana emiliano-romagnola, fascia sub-costiera abruzzese ed immediato entroterra foggiano.

Di tutto rispetto anche il posizionamento dello zero termico, la quota della temperatura di 0°C, attestato per 48 ore tra 3.500 e 4.200 metri (che son valori da piena estate).

Insomma, una situazione di vera anomalia che potrebbe fortunatamente ridursi in breve tempo nel corso della prossima settimana per l’approssimarsi di correnti più umide accompagnate forse anche da qualche benefica pioggia.

Luca Angelini

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