16 April 2021

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Prime spruzzate di NEVE in quota, ora tocca alle Alpi

Con un vortice in piena regola che si è posizionato in pianta (quasi) stabile sul bel mezzo dell’Europa, il tempo non può essere che incerto, a tratti anche instabile. Un’instabilità atmosferica di tipo autunnale, che non può più contare sui suoli surriscaldati dell’estate per favorire la formazione di imponenti temporali, ma che può comunque far leva sia, sulle acque tipide dei nostri mari, sia sui disturbi orografici che le correnti si trovano ad dover affrontare.

Nei prossimi giorni, le calde temperature dei nostri mari saranno determinanti nell’innescare temporali a pescaggio marittimo, ne abbiamo parlato in sede previsionale in questo articolo, ma anche le montagne ci metteranno del loro.

neve-domenica-seraIn particolare, tra domenica e lunedì si nota in quota un nucleo di aria piuttosto fredda (per la stagione), che sorvolerà con il suo nocciolo duro di ben -28°C le Alpi orientali transitando ad una quota di circa 5.520 metri. Anche al di sotto però, e qui entrano in gioco i rilievi, le nostre montagne raccoglieranno aria fredda tale da far scendere il livello dello zero termico (limite della temperatura di 0°C) sino a 1.200 metri.

Questo sulle Alpi orientali, quindi su Trentino, Alto Adige, alto Veneto. Sulle Alpi nord-occidentali e segnatamente sulle montagne della Valle d’Aosta potrebbe fare ancor più freddo, considerando che le infiltrazioni dalla Svizzera potrebbero accumularsi e poi depositarsi a valle, facendo scendere il limite di 0°C anche sotto i 1.000 metri (possibili inversioni termiche per ricaduta favonica locale più in alto). Sul resto dell’arco alpino tale limite si posizionerà tra 1.400 e 1.600 metri, comunque basso per la stagione.

Chi allora potrà sfruttare questa opportunità in termini di nevicate?

neve-notte-su-lunediLa disposizione delle correnti e del nocciolo freddo principale dovrebbe favorire tra domenica pomeriggio e la notte su lunedì qualche rovescio di neve su Trentino, Alto Adige e Bellunese, con fiocchi fin verso i 1.000-1.200 metri, in estensione anche al settore retico e quindi all‘alta Valtellina. Una certa azione di sbarramento potrebbe far rispondere anche i versanti padani delle Alpi Cozie e Marittime (basso Piemonte) nella notte su lunedì (quota media 1.200-1.400 metri), così come anche sulla fascia prealpina tra Piemonte e Lombardia, dove qualche fiocco potrà cadere, sempre tra domenica sera e lunedì notte, fino a 1.500-1.600 metri. La Valle d’Aosta invece, a dispetto del suo profilo termico, potrebbe rimanere al’asciutto sui settori occidentali e ricevere invece qualche spruzzata più ad est e al confine con il Piemonte (quota 900-1.200 metri).

Lunedì in giornata pausa, con aperture anche ampie del cielo, ma in serata possibili nuovi annuvolamenti e brevi nevicate ancora sino a queste quote, ancora sulle stesse zone, dove si rinnoveranno pertanto condizioni di tempo decisamente freddino per la stagione.

Luca Angelini

Prime spruzzate di NEVE in quota, ora tocca alle Alpi

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