Primi freddi la prossima settimana: ecco cosa ci dicono le migliori simulazioni

Avevamo introdotto l’argomento alcuni giorni fa in questo precedente articolo, con la raccomandazione di tornare sul nostro sito perché vi avremmo tenuti aggiornati sull’evolversi della situazione. Ebbene oggi, alla luce delle nuove e più recenti simulazioni numeriche probabilistiche, siamo qui a dare una prima parziale conferma di quanto detto. La terza decade del mese di novembre pare debba riservarci risvolti invernali sull’Italia.

Sarà una ampia e profonda saccatura collegata al vortice polare a prendersi carico di distribuire condizioni di maltempo su gran parte del Continente e anche sull’Italia. Il tutto avverrà unitamente ad un certo calo delle temperature, con i valori che potranno anche scendere al di sotto della media, seppur non di molto. Dunque nulla di eccezionale in arrivo, se non un rientro della stagione entro i canoni che le competono.

Il parallelo tra i due migliori modelli numerici al mondo, l’inglese ECMWF e l’americano GFS, mette in risalto che entrambi gli scenari calcolati (per un totale di 80 previsioni parallele) sono concordi nel prospettare la stessa soluzione: nel corso della prossima settimana si aprirà così una fase di tempo molto instabile, a tratti anche perturbato, con il passaggio di diverse perturbazioni che porteranno alterne fasi piovose, nevicate in montagna a quote in progressivo calo, venti sostenuti e una generale diminuzione delle temperature.

L’ultima figura in basso però ci mostra anche un altro dato: le aree di colore rosso e giallo indicano i settori dove le soluzioni prospettate sono ancora affette da un basso margine di attendibilità generale. Questo significa che l’impianto generale potrebbe subire ancora qualche modifica. Dovremo pertanto nuovamente tornare sull’argomento e rivedere lo stato dell’arte tra qualche giorno, così come si conviene se vogliamo impostare una analisi corretta in ottemperanza alle regole basilari della filiera meteorologica operativa.

Luca Angelini