27 November 2020

Prossima settimana in Europa: a chi il freddo, a chi l’instabilità atmosferica

E’ indubbiamente un periodo molto difficile dal punto di vista dell’evoluzione meteo a media scadenza. In altre parole, oltrepassando il limite dei classici 3-4 giorni, ogni analisi si perde e inizia a brancolare nel buio. I motivi di questa incertezza estrema sono legati anche a quell’evento estremo verificatosi nella stratosfera polare, lo Stratwarming di tipo Major che abbiamo descritto in questo articolo, i cui effetti di richiamo potrebbero incombere sul tempo anche nei bassi strati almeno per un mese e più.

Il problema rimane proprio quello della mancata/parziale/ritardata propagazione del processo nei bassi strati, nella troposfera, la casa dei fenomeni meteorologici. Al momento rimarrebbe esclusa la possibilità (nell’immediato ma anche dopo) di eventuali ondate di gelo sull’Italia (intanto voliamo verso marzo…). La porzione più bassa del vortice polare infatti non mostra al momento evidenti segnali di indebolimento (l’indice AO rimane prossimo alla neutralità sino ai primi di marzo), tali da far ritenere probabile uno sconquasso della circolazione generale sul Continente.

Detto questo, vista l’incertezza deterministica, occorre procedere esclusivamente con prodotti probabilistici e da questi si evince quanto rappresentato nelle due figure allegate: la prima in alto (click per aprirla) ci mostra la probabilità che nella settimana tra il 17 e il 25 febbraio le temperature siano più alte o più base della media.

Come vedete si nota un traverso freddo (freddo=temperature sotto la media) tra il nord Europa e l’Africa nord-occidentale, con passaggio appena a nord delle Alpi e clima nella norma in area mediterranea. In parallelo (seconda figura qui sopra, click per aprirla) si può nota una situazione diametralmente opposta per quanto riguarda l’anomalia della piovosità: più secco in corrispondenza dell’area fredda e più piovoso invece in area mediterranea.

Lungo l’area di contatto tra le due diverse situazioni, che corre tra l’area balcanica, i Paesi transalpini, Francia, Spagna e persino Marocco, la maggior probabilità di avere contrasti e quindi di assistere ad eventuali nevicate. In Italia quindi si andrebbe verso un periodo di fine inverno con tempo spesso piovoso, umido ma non particolarmente freddo e con le Alpi a tenere alta la bandiera delle nevicate, anche se a quote non proprio basse.

Luca Angelini

Prossima settimana in Europa: a chi il freddo, a chi l’instabilità atmosferica