Prossima settimana, nuova ondata di FREDDO sull’Europa dell’est

Questa volta non farà notizia, se non altro perchè il tutto avverrà appena al di là dei nostri confini. Stiamo parlando di una nuova discesa di aria fredda in deflusso diretto dalle regioni artiche e in direzione delle medie latitudini. La debolezza del vortice polare, ossia quella struttura atmosferica che racchiude e conserva oltre il Circolo Polare Artico tutto il freddo disponibile lungo l’emisfero, si traduce in un rallentamento delle onde atmosferiche, quelle che modulano il tempo alle medie latitudini, con relativo sviluppo di blocchi e nascita dei cosiddetti “regimi di persistenza”.

In altre parole la primavera sta mettendo in opera ora quello che avrebbe dovuto invece fare agli inizi. Fatto sta che, a differenza dei recenti episodi che hanno portato l’aria fredda a scavalcare le Alpi e a guadagnare il Mediterraneo centrale Italia compresa, nel caso che pare profilarsi dalle ultime elaborazioni numeriche l’asse dell’aria fredda finirà ad est, andando ad occupare in tito l’Europa settentrionale ed orientale.

La cartina proposta in figura (click per aprirla) ci mostra in chiave probabilistica l’andamento del campo di anomalia delle temperature alla superficie isobarica di 850hPa (circa 1.500 metri di quota)per l’inizio della prossima settimana (a partire da martedì 9-mercoledì 10 maggio).

Conseguenze sull’Italia?

Inizialmente, prima parte della prossima settimana, pare possibile un una sorta di spiffero periferico che potrebbe comunque portare le nostre temperature su valori leggermente al di sotto della norma, specie sui versanti orientali della Penisola, magari anche accompagnandosi a qualche temporale. Un semplice “spostamento d’aria” cui però potrebbe seguire l’affondo del nucleo freddo verso il settore tra l’Egeo e il mar Nero il che potrebbe attivare un blocco atmosferico, con richiamo di aria calda verso l’Europa occidentale e l’Italia, specie le regioni meridionali, nella seconda parte della prossima settimana, orientativamente tra giovedì 11 e sabato 13 maggio.

Quanto descritto va comunque preso come semplice linea di tendenza orientativa e non un vero quadro previsionale. La distanza temporale impone infatti di tornare sull’argomento nei prossimi giorni ed è quello che faremo.

Luca Angelini

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