22 October 2020

E la prossima settimana? Ancora pioggia e vento

lungo termine 1Diciamo la verità: quando l’estate si trascinava malinconica sulla fila dei giorni d’ottobre, l’abbiamo più volte invocato e ora che siamo stati accontentati, eccolo qui a farci pagare anche gli interessi. Stiamo parlando naturalmente dell’autunno che, se da un lato ancora non riesce a tirar fuori il suo volto freddo, di certo non fa mancare l’indole bagnata.

Si, perchè analizzando tutti gli scenari possibili sul medio e lungo termine, si individua con una discreta probabilità la persistenza di scenari miti e molto piovosi sull’Italia. L’anello di congiunzione tra il primo malloppo di tempo perturbato, compreso tra martedì 4 e sabato 8 novembre, e il secondo che pare prendere il via da lunedì 10, si limita in buona sostanza alla sola giornata di domenica 9 novembre. 24 ore per respirare poi giù alta acqua.

La genesi di questa seconda ipotesi di maltempo vede un disegno sinottico simile all’attuale, anche se con un anticiclone probabilmente più sbilanciato verso l’Europa dell’est. Se da una parte questo scenario favorirebbe l’inserimento delle piovose perturbazioni atlantiche sull’Italia intera, dall’altro concederebbe anche una mezza via di uscita, con le perturbazioni stesse invitate a proseguire la loro corsa verso la Mitteleuropa, anzichè indugiare oltremodo sull’Italia.

lungo termine 2Insomma, ancora pioggia sugli orizzonti italiani e ancora niente freddo. La mappa della figura in alto, riferita al 13 novembre prossimo, mostra lo scenario più probabile, mediato tra le simulazioni ufficiali di ben 6 modelli numerici, uno scenario che, converrete con noi, appare in tutta il suo potenziale piovoso. In basso invece vi mostriamo una mappa più tecnica, di tipo probabilistico, sempre riferita al 13 novembre.

Si notano gli stessi centri di pressione ma si individuano anche canali di flusso meno probabili (colore giallo-rosso) ed altri invece più reali (blu-azzurro). Per quanto riguarda l’Italia si nota la posizione della saccatura atlantica, ben individuata, così come il blocco anticiclonico, ma anche i centri di bassa pressione, la cui collocazione risulta al momento più incerta.

Va da sè che, essendo proprio questi pozzi di bassa pressione i responsabili diretti del maltempo italiano, è buona norma prendere atto di questa probabile prosecuzione del maltempo, ma tenendosi un margine di tolleranza per eventuali dettagli che, naturalmente, vi forniremo tempestivamente non appena le simulazioni cancelleranno le ultime incertezze.

Luca Angelini 

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