1 March 2021

Prossime 48 ore: fino a 1 metro di NEVE sulle Alpi, alto pericolo di valanghe

Una nuova maratona bianca è in partenza sulle nostre Alpi. Una catena di perturbazioni atlantiche scaricherà infatti almeno fino a sabato mattina (23 gennaio) abbondanti nevicate su tutto l’arco alpino. Il limite sarà piuttosto altalenante, tuttavia al di sopra dei 1.500 metri le precipitazioni dovrebbero manifestarsi esclusivamente in forma solida. I fiocchi però sabato mattina potranno spingersi a tratti fino a 300-500 metri (qui avremo però solo spolverate).

Gli accumuli potenziali stimati per via numerica ci indicano che sulle montagne lombarde potranno cadere anche 100-120 centimetri di neve fresca in 48 ore. Depositi intorno al metro attesi in quota anche sulle Dolomiti e sull’alta Valle d’Aosta. Da segnalare che tra venerdì 22 e sabato mattina il calo delle temperature previsto porterà 20-30 centimetri di neve fresca anche sull’Appennino settentrionale al di sopra dei 1.400-1.600 metri. Inoltre il limite dei fiocchi potrà scendere sabato mattina fino a 600-800 metri.

Dunque, a 7 anni di distanza dall’ultima annata particolarmente nevosa sulle Alpi (correva l’inverno del 2014), suona ora come una beffa questa abbondanza a impianti sciistici e strutture ricettive chiuse. Va da sé che gli amanti della montagna invernale possono sempre dilettarsi praticando attività alternative sulla neve, ma sempre con un occhio di riguardo alle condizioni della stessa.

L’Aineva infatti segnala che nelle prossime ore (in particolare nella giornata di venerdì 22) il pericolo di valanghe sarà “marcato” (livello 3 su 5) sulle montagna di Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige-Sud Tirol, alto Piemonte e Valdigne. Addirittura pericolo “forte” (livello 4 su 5) sulle Alpi Carniche e Giulie. Pericolo “moderato” invece (livello 2 su 5) sulle restanti montagne piemontesi, localmente “debole” sui settori prospicenti la pianura del Torinese.

Luca Angelini