24 April 2018

Prossime ore, un VENTO da volare via

Il vortice che abbiamo visto ieri (lunedì 19 marzo) sulla Francia che e ora, mentre scriviamo, ritroviamo a cavallo della Sardegna, si sta approfondendo per motivi termodinamici che lo porteranno a raggiungere entro il suo nucleo centrale in transito proprio sull’Isola, valori di pressione al livello del mare di tutto rispetto, fino a 995hPa.

Se il vortice stringe le viti, tutta l’aria che vi si trova attorno viene risucchiata con forza e genera venti intensi a rotazione ciclonica (figura qui sopra click per aprirla). Oltretutto questa struttura non se ne starà ferma sul posto, ma si sposterà dalla Sardegna verso le regioni peninsulari del centro-sud attraversando il bacino tirrenico. Questo spostamento andrà a sommare, sul settore meridionale del ciclone stesso che corrisponde all’area del Canale di Sardegna, un’ulteriore componente del vento, quella di traslazione. Sarà proprio qui che nelle prossime ore si raggiungeranno massimi di vento da ovest anche fino a 100-110 chilometri all’ora.

Vento di Ponente che solleverà onde molto alte, anche fino a 7-8 metri, che poi dal Canale di Sardegna andranno a puntare le coste occidentali della Sicilia, soprattutto quelle del Trapanese (ma anche del Palermitano) dove la prossima note (notte su mercoledì 21) potranno generare violente mareggiate. A tal proposito si consiglia di visionare il bollettino del mare e quello di burrasche e temporali.

Ma lo spostamento del vortice da ovest verso est andrà anche a stuzzicare dal lato opposto l’aria fredda russa, che verrà agganciata all’altezza dei Balcani e inizierà a riversarsi sull’Italia con forti venti di Bora e Grecale. In questo caso, oltre alle coste meridionali tirreniche (Sicilia, Campania e Calabria) investite dal Ponente, anche quelle adriatiche verranno interessate da mareggiate, pur se in direzione opposta come abbiamo detto dalla Bora e dal Grecale. Solo il fetch limitato (fetch= estensione di mare sulla quale soffia il vento) limiterà l’altezza delle onde a 3-4 metri, onde che poi giungeranno a riva (di Romagna, Marche e Abruzzo) come lunghi frangenti a causa dei bassi fondali.

Tornando al vento da nord-est sottolineiamo anche la possibilità che per motivi orografici, su alcune zone della Toscana (Lunigiana, Garfagnana e Versilia) e della Venezia Giulia (soprattutto il Triestino). si raggiungeranno raffiche di oltre 100 chilometri l’ora, anche 140 a Trieste (qui è la Bora naturalmente).

E sarà proprio questo vento da nord-est che nella giornata di giovedì 22 guadagnerà tutta l’Italia soffiando deciso e portando all’annunciato sensibile, generale calo delle temperature al di sotto della media.

Luca Angelini

Prossime ore, un VENTO da volare via

 

 

 

Ecco il moti