28 November 2020

Prossimo fine settimana, c’è a chi piace (un po’) fresco

E’ un braccio di ferro che in realtà va avanti già da qualche giorno tuttavia, solo ora entrando nel limite ragionevole di predicibilità, possiamo iniziare a parlarne. Anzitutto, di cosa si tratterebbe? Essenzialmente di un cavo d’onda depressionario trasportato dalle correnti atlantiche, che porterebbe con se un pacchetto di aria moderatamente fredda di tipo polare marittimo, prelevata dall’area canadese.

Ora, la differenza sostanziale tra i due scenari che vi propongo, quello elaborato in chiave probabilistica con tecnica d’ensemble da parte del modello americano GFS e quello inglese ECMWF, vede quest’ultimo propendere per l’ingresso sull’Italia di questo cavo d’onda un po’ più incisivo. Seguendo questo scenario tra sabato 25 e domenica 26 febbraio si potrebbe contare su un discreto ricambio d’aria accompagnato anche da alcuni gradi in meno e da qualche episodio di instabilità atmosferica, soprattutto a carico delle nostre regioni centro-meridionali.

Seguendo quanto calcolato dal modello americano invece l’influenza di questo nocciolo fresco sarebbe del tutto marginale limitandosi, sempre tra sabato e domenica, alla perdita di qualche grado, senza neanche un rientro in media delle temperature. Modesti se non addirittura assenti eventuali conseguenze sulla fenomenologia.

Insomma, per riassumere: in entrambi i casi ci troviamo di fronte ad un passaggio rapido di correnti con effetti della durata complessiva non superiore alle 24-36 ore con effetti generalmente modesti. Esaminando le due figure proposte (click per aprirle) si nota comunque la posizione incerta del cavo d’onda “incriminato” (vedi colore giallo/arancio corrispondenti ad alti valori di incertezza) il che suggerisce di tornare sull’argomento nei prossimi giorni, quando la situazione sarà complessivamente più chiara.

Luca Angelini 

 

Prossimo fine settimana, c’è a chi piace (un po’) fresco