Quando ad aprile NEVICAVA: Ferentino 1995

sinoapr95Correvano i caldissimi anni ’90, quando il vertiginoso rialzo delle temperature era di quando in quando interrotto da alcuni bruschi episodi in controtendenza. Tra questi, oltre all’aprile del 1991 in riferimento al nord Italia (qui il relativo articolo), menzioniamo quello del 1995 in quel di Ferentino, ridente località del Frusinate. Ben 62 centimetri di neve ad una quota di poco superiore a 300 metri.

Tutto si confezionò nel giro di pochi giorni e con un paio di manovre atmosferiche al posto giusto: una saccatura originatasi dal vortice polare allunga il suo asse verso la regione balcanica. Ad ovest l’alta pressione delle Azzorre che inizialmente tiene a bada il bolide ma poi si mette di traverso, allungandosi prima verso le Isole Britanniche, poi sulla Scandinavia per finire la sua corsa sulla Russia.

Qui va a limare e a indebolire la radice della saccatura costringendola a staccarsi dalla struttura madre. Il cut off così originatosi inizia a scivolare lungo il bordo sud-orientale dell’alta pressione e con manovra retrograda va a raggiungere il nostro centro-nord portandovi condizioni di maltempo anche di tipo simil-invernale.

Sul Frusinate però una concomitante sequela di fattori, tra i quali segnaliamo lo sbarramento orografico operato dall’imbottigliamento delle umide ma fredde correnti sud-occidentali tra i monti Lepini e gli Ernici, scatenò una dodici ore ininterrotte di neve a larghe falde sulla zona di Ferentino.

Rovesci, a tratti anche temporaleschi, portarono la colonnina di mercurio in prossimità dello zero o poco più, la migliore per eventi di tutti rispetto, quella che permette una precipitazione particolarmente abbondante. Una primavera che in quel lontano aprile del 1995 si vestì da inverno e che ancora oggi nostalgicamente ricordiamo.

Luca Angelini

 

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