3 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

Quando il VENTO spezza l’Italia in due

Un interessante flash che ci permette di conoscere meglio il nostro splendido laboratorio naturale qual’è l’Italia. Oggi, 14 settembre 2017, come da previsione, il vento ha soffiato quasi ovunque dai quadranti di Libeccio, ossia con direzione di provenienza da sud-ovest. Con questo tipo di situazioni le nostre montagne fanno davvero la differenza e l’Italia viene letteralmente divisa in due.

Da una parte – versanti ligure, tirrenico, occidentale sardo – ci troviamo esposti al vento, che trasporta la massa d’aria, in questo caso di origine atlantica. Il vento, giunto in prossimità delle coste, tende a rallentare per accumulo di massa, costringendo l’umidità contenuta ad addossarsi ai rispettivi rilievi montuosi. Qui si formano nuvole, a tratti piove e le temperature sono relativamente basse. Il fenomeno si chiama “sbarramento orografico”.

Nella figura (click per aprirla) i valori rappresentati in colore bianco indicano temperature in linea con la media decadale (in questo caso la prima decade di settembre).

Dall’altra parte – versanti adriatico, ionico e tirrenico sardo – ci troviamo riparati rispetto alla direzione di provenienza del vento. Il vento stesso però non è assente anzi, proprio perchè costretto a “cadere” dai crinali montuosi spartiacque (diverge e quindi c’è perdita di massa), tende ad accelerare. Avendo perso gran parte dell’umidità sull’altro versante, la massa d’aria discendente è sottoposta anche ad una compressione (scendendo passa da pressioni più basse a pressioni più alte) che ne provoca un riscaldamento. Qui le nuvole si dissolvono, il cielo diventa sereno e le temperature, appunto, salgono. Il fenomeno si chiama “favonio”.

Nella figura i valori rappresentati in colore arancio indicano temperature superiori alla media decadale.

Da qui l’inedito “affresco” a due velocità, che rende l’Italia un vero banco di prova per modelli numerici, previsori e utenti, tutti con il fiato sospeso tra un tempo che saprà sorprenderci, sempre e comunque.

Luca Angelini