2 December 2020

Quando la METEO diventa spettacolo

Qui non è questione di gusti, anche perchè mettendola su quel piano saremmo tutti contro tutti. Partendo dal presupposto che la bellezza sta nella rarità, possiamo senz’altro capire perchè l’appassionato meteo ama decisamente ed è più incline ad apprezzare situazioni di freddo intenso, rispetto a tutte le altre. Ecco allora un’ottima occasione per coltivare questa nostra passione.

Prendiamo la cartina in figura (click per aprirla). E’ la distribuzione probabilistica delle masse d’aria prevista prevista con tecnica d’ensemble dal modello americano GFS per sabato 24 febbraio. Tale dislocazione è facilitata dal tracciamento delle isoterme di 0°C (freddo) e di -15°C (gelo). Siamo alla vigilia dell’importante passata fredda del 25-28 febbraio, ma andiamo oltre.

Guardate quell’intrusione di aria mite condotta dall’elevazione dell’anticiclone atlantico che come una siringa inocula nel cuore del vortice polare una sorta di anestetico che lo sta addormentando per l’intervento di scissione. Si, perchè come abbiamo avuto modo di spiegare ampiamente nel nostro apposito VIDEO, il vortice polare si è rotto di due unità separate: da una parte abbiamo il lobo canadese in rotta verso il nord America, dall’altra quello siberiano in discesa verso l’Europa.

Guardate ora la posizione delI’Italia, quasi come una manciata di terra buttata là in mezzo, con i ciclopi dell’aria che la stringono sino ad abbracciarla, almeno in parte.

Si, almeno in parte, perchè, come possiamo notare, proprio all’altezza del Mediterraneo la relativa linearità dell’isoterma si perde e inizia ad oscillare, a rendere tutto più difficile, con un limite estremo di 0°C (e anche di tutte le altre isoterme non segnate) che può passare come niente dal Veneto alla Sicilia. Guardate! Anche la voce forte del Mediterraneo rientra nella meteo spettacolare, quella che ti fa restare con il fiato sospeso fino all’ultimo momento, quella che fa del nostro Paese il più grande laboratorio naturale delle meraviglie meteo.

Qui non è consentito arrivare tanto lontano con le previsioni. Solo al cuore è concesso spingersi oltre, arrivare dove si vuole o meglio, dove si vorrebbe, pur con la consapevolezza – e questo vale soprattutto per chi deve produrre previsioni – di non commettere l’errore di trasformare un desiderio in un bollettino.

Luca Angelini

Quando la METEO diventa spettacolo