4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

Quando marzo sa fare (molto) meglio di gennaio

Siamo agli inizi di marzo e sui social network spopolano fotografie e video di nevicate provenienti da tutta Italia, come non si vedeva da molto tempo.

E’ indubbiamente un evento meteorologico notevole, ma c’è qualcosa che rende veramente straordinario questo 1° marzo (che vogliamo ricordare essere già parte della primavera meteorologica) ed è il RADIOSONDAGGIO (RS). Per sapere cos è un radiosondaggio date un’occhiata a questo articolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’immagine (cortesia Università Wyoming, rielaborata da MeteoLecco) mostra il radiosondaggio odierno per Milano Linate. Ovviamente non è facile leggere e/o spiegare una figura simile, ma a un occhio allenato saltano subito in evidenza i valori termici. Per far capire a tutti perché questi valori sono assolutamente straordinari, vi mostro una tabella (sempre da MeteoLecco) che mostra in maniera semplificata i dati di un RS.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guardate attentamente le colonne con “Quota”, “Temp” e “WB”, ovvero temperatura di bulbo umido: a TUTTE LE QUOTE dal suolo fino in alta atmosfera ci sono sia temperature negativi sia temperature di bulbo umido negative: cosa significa? Significa che nevica, anzi nevica benissimo a tutte le quote e il cuscinetto freddo è straordinariamente solido. Un RS simile è degno di ondata di freddo di gennaio, oppure se volete di cuscinetto freddo di dicembre (dove il sole scalda pochissimo), ma qui siamo a marzo e i giorni scorsi erano piuttosto soleggiati.

Unico paragone possibile negli ultimi 28 anni (da quando cioè ci sono i RS) è stato marzo 2005: insomma, oggi possiamo davvero parlare di eccezionalità.

Alcuni utenti vedono un paragone con l’85: diciamo subito che si tratta di periodi storici e dell’anno molto diversi: certose il freddo entrante del 2018 fosse coinciso come calendario come quel celeberrimo anno (entrò tra il 30 e il 31 dicembre 1984, quindi 2 mesi prima rispetto a questo) chissà, forse non sarebbe stato un paragone troppo azzardato (almeno dal punto di vista termico) e il cuscinetto freddo potrebbe essere stato anche simile (teniamo presente che non è disponibile un RS ufficiale per quel “nevone”, quindi non si possono ufficialmente fare paragoni scientifici); inoltre in un evento a inizio gennaio il freddo nei bassi strati dura molto di più (proprio come quel gelido 1985) e il “serbatoio freddo” ha molta più inerzia termica e può essere scalfito più difficilmente. Infine, all’epoca ci fu un fenomeno eccezionale di addolcimento, robusto e duraturo, che trovò un vero e proprio freezer nel catino padano, causa predisponente per la nevicata più ingente della storia della Lombardia occidentale sulle 72h, almeno da quando esistono i dati. Parliamo quindi di due episodi con condizioni al contorno ben diverse, ciò non toglie che se prendiamo le anomalie degli ultimi giorni rasentiamo davvero l’eccezionale.

Comunque, non si vive di condizionali e paragoni, viviamo il presente e questo 1° marzo (giornata DI GHIACCIO, cioè sempre sotto zero anche di giorno) è per Milano uno tra i giorni più freddi della storia recente di marzo (e forse anche un po’ meno recente).

Davide Santini

Quando marzo sa fare (molto) meglio di gennaio