22 October 2020

Quando smetterà di piovere? Due parole sul tempo della prossima settimana

lunPiove troppo ma fa anche troppo caldo per essere metà novembre. E allora, quando usciremo da questa situazione, da questo gatto che si morde la coda, riproponendo sempre gli stessi scenari umidi e grigi? Per la leggi di conservazione  dell’energia un processo di ribaltamento istantaneo di un equilibrio naturale è impossibile. Se ne può uscire invece in modo graduale, mettendo però in conto altre inevitabili ricadute (prima figura).

 

Ma andiamo a vedere in sintesi cosa ci suggerisce la sinottica, cosa ci riserva il tempo della prossima settimana.

Si parte dalla grande protagonista di questo mese di novembre, la depressione d’Islanda. Mostro dalle sette vite, il grande vortice attualmente nella sua fase di massimo fulgore con centro di massa ad ovest dell’Irlanda, tenderà pian piano a svuotarsi nel corso del fine settimana. Questo suo parziale cedimento darà modo ad un campo di alta pressione in rientro dall’Europa orientale verso la regione scandinava, di andare in fase con un altra anticiclone, presente da qualche settimana nei pressi della Groenlandia.

gioNe deriverà un coricamento lungo i paralleli dell’asse depressionario e il flusso portante, guidato dal Getto Polare in uscita dal nord America,  sarà costretto ad accelerare. Questo porterà sull’Italia a condizioni atmosferiche più dinamiche e non esasperatamente perturbate. Parlavamo di ricadute: citiamo in particolare quella possibile tra lunedì 17 e martedì 18 (prima figura in alto), accompagnata da un’altra sostanziosa passata di piogge su buona parte dell’Italia.

A metà della prossima settimana il flusso perturbato si porterà un po’ più a nord, causando in risposta un aumento del geopotenziale sul bacino del Mediterraneo, e quindi ad un generale miglioramento delle condizioni atmosferiche sull’Italia. Mercoledì 19 potrebbe essere la giornata migliore (seconda figura).

domA seguire una nuova pulsazione ciclonica, alimentata dall’aria artica che nel frattempo si sarà resa responsabile della prima ondata di gelo sull’East Coast del nord America, si metterà in moto sull’Atlantico alla volta dell’Europa e riuscirà ad erodere parte del campo anticiclonico appena costituitosi sul Mare Nostrum. Il flusso perturbato però riuscirà a rimanere ancora leggermente alto di latitudine, tanto da escludere probabilmente il nostro meridione da un nuovo peggioramento del tempo, pronto invece a riagganciare il nostro centro-nord tra giovedì 20 e venerdì 21 novembre (ultima figura in basso).

Una siffatta situazione, manco a dirlo, promuoverà il prosieguo di un clima complessivamente mite per la stagione, con le temperature che permarranno su valori al di sopra della media fino a 2-4°C almeno sin dopo il 20 di novembre. Una mitezza che, sotto la vigorosa spinta dell’oceano, si spingerà fino all’interno del continente europeo, relegando alle latitudini sub-artiche, almeno per ora, quel poco di freddo invernale che tentava di organizzarsi sulla Russia europea.

Luca Angelini

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