20 October 2020

Quando smetterà di piovere?

spaghiDopo un autunno di questa caratura, la domanda, per quanto retorica, è d’obbligo: quando terminerà la fase piovosa della stagione ed inizierà quella più fredda e asciutta? Una prima risposta, quantunque da intendersi al momento solo quale linea di principio, ci viene dalle consuete elaborazioni numeriche di ensemble.

Potendo contare sull’appoggio di un maggior numero di attrattori, ovvero di un maggior numero di linee prognostiche che convergono su determinati scenari, possiamo individuare la fine di questa fase piovosa per nord e parte del centro, nel periodo dell’Immacolata.

A partire dal 4-6 dicembre infatti, la ripresa del Getto Polare in uscita dal nord America, conferirà alla circolazione su scala euro-atlantica, un assetto maggiormente zonale, ossia orientata lungo i paralleli. Tanto basterebbe per fare in modo che l’alta pressione delle Azzorre, ben alimentata da questo forcing, possa distendersi sul Mediterraneo e l’Italia, tuttavia il nodo irrisolto del blocco anticiclonico russo complicherà un po’ le cose.

Proprio la barriera profusa da un blocco di aria molto fredda appena al di là degli Urali, causerà una distorsione del flusso portante atlantico all’altezza del nord Europa. Ne deriverà l’amplificazione di un’onda depressionaria in area scandinava, chiusa nella sua evoluzione ad est dall’alta russa e ad ovest da quella delle Azzorre.

CARTALungo il bordo di confine con quest’ultima, andrà a generarsi un flusso di aria polare marittima diretto verso l’Italia dai quadranti nord-occidentali. Siamo tra il 7 e il 9 dicembre, allorquando questo nuovo stato dell’arte sarà garanzia di tempo più asciutto sul nostro settentrione e su parte del centro, dove avremo tempo spesso soleggiato, ventilato e con temperature prossime alla media del periodo.

Il sud invece risentirà parzialmente dell’asse di bassa pressione che andrà probabilmente a generare un pozzo depressionario in area balcanica. Tra il 7 e il 10 dicembre ne scaturirà pertanto un tempo più instabile, dove non mancheranno anche occasioni per acquazzoni, comunque in un contesto non perturbato, al più variabile, e complessivamente un po’ più freddo e ventoso.

Questa la linea di tendenza a lungo termine che al momento risulta più probabile. Aggiorneremo strada facendo l’evoluzione, riservandoci di dettagliare a tempo debito maggiori particolari.

Luca Angelini 

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