27 November 2020

Quando un’alta pressione fa il bello e il cattivo tempo

L’alta pressione come non l’avete mai vista. Quando si parla di anticiclone ci si immagina subito un bel sole limpido stagliato nel cielo, aria calda e tante occasioni per le nostre attività all’aria aperta. Verissimo ma allarghiamo un po’ i nostri orizzonti e cerchiamo di capire cos’altro si portano dietro quegli immensi cupoloni che si erigono possenti dalle regioni subtropicali invadendo con enormi onde le medie e alte latitudini.

smogPrima di tutto se immaginiamo il nostro campo di alta pressione come un cono rovesciato fatto di aria che si avvita verso il basso, possiamo facilmente capire che si tratta di una struttura fortemente stabilizzante che schiaccia l’aria verso il basso e riduce agli strati più prossimi al suolo il normale rimescolamento. Ne deriva che questa stessa aria rimane intrappolata nei bassi strati atmosferici in forma quasi pellicolare e, giorno dopo giorno, si carica di umidità e sostanze inquinanti.

Ecco che iniziano i problemi: l’accumulo di umidità è all’origine, soprattutto nelle giornate invernali, di estese e pericolose formazioni nebbiose in pianura oppure, bene che vada, di formazioni nuvolose basse e inerti. Quello che più risulta nocivo è però naturalmente l’accumulo di inquinanti che, miscelato alle nebbie provoca il cosiddetto smog, che dall’inglese, è appunto l’unione di smoke (fumo) e fog (nebbia).

In una sola settimana di caliginosa alta pressione invernale, periodo in cui viene a mancare anche il ricambio d’aria diurno a causa delle inversioni termiche che non nebbiapermettono al coperchio d’aria di stapparsi e sfogarsi diluendo verso l’alto i gas nocivi, una regione stra-urbanizzata come ad esempio la val Padana fa misurare valori di inquinamento oltre le soglie di allarme per la salute. Maltempo anticiclonico.

E sopra questo strato di aria irrespirabile? Sopra dominano cieli blu cobalto, aria secca e temperature che in inverno risultano perfino miti rispetto alle fredde brume della pianura. Dalle quote superiori tutta quell’aria inquinata appare come un mare calmo biancastro che avvolge la nostra vita quotidiana. Solo da quelle postazioni lassù sulle nostre montagne si capisce perchè dobbiamo mettere seriamente un freno all’inquinamento atmosferico.

Luca Angelini

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