Quante probabilità ci sono che lunedì notte possa NEVICARE in pianura Padana?

streamUna nuova perturbazione interesserà da questa notte l’Italia a partire dal nord. La situazione generale riferita a tutto il Paese è descritta in questo articolo, mentre ora intendiamo porre l’attenzione sulla possibilità di eventuali nevicate sulla pianura Padana.

Premetto che si tratta ancora una previsione al limite: la chiave di lettura di questo nuovo evento è da ricercarsi nella struttura barica che si andrà predisponendo sull’Italia nel corso delle ore serali di oggi (domenica 3 gennaio): lo possiamo apprezzare dalla prima figura in alto, che fornisce la disposizione dei flussi al livello di 1.000hPa, praticamente al suolo. Importante la concertazione tra il minimo al di là dell’adriatico, che preleva aria fredda continentale dall’Europa dell’est(frecce azzurre) e quello che si andrà scavando sul golfo Ligure, che ne risucchierà un filamento in direzione della pianura Padana settentrionale.

wetL’aria fredda entrerà dalla porta di Trieste e scorrerà poi come vento di barriera appoggiandosi, per così dire, alle Prealpi , fino a terminare la sua corsa sul Piemonte. In questo modo le precipitazioni che sopraggiungeranno in seno ai flussi in quota, disposti dai quadranti sud-occidentali, potranno manifestarsi a intermittente carattere nevoso, o di pioggia mista a neve, sulla fascia pedemontana e, sino al piano, soprattutto sui settori più a nord della pianura friulana, veneta, lombarda, sino a sfumare in pioggia debole, procedendo verso sud, lungo il corso del fiume Po (vedi ultima mappa in basso).

Sui restanti settori padani sarà possibile invece pioggia debole, intervallata da pause asciutte anche prolungate e, in particolare:

Il Piemonte rimarrà parzialmente protetto dall’arco delle Alpi occidentali e pertanto i settori interessati da eventuali precipitazioni saranno con maggior probabilità quelli di confine con la Lombardia (zona Verbano e Novarese). Sulle rimanenti province prevarranno i momenti asciutti, anche se sul Torinese e sul Biellese non si esclude la possibilità di isolate e brevi nevicate alternate a pioggia debole.

neveL’Emilia Romagna, rimanendo al di fuori del cono di aria fredda, vedrà il livello dello zero termico piuttosto elevato e pertanto il limite delle nevicate sarà relegato a quote appenniniche (grossomodo a partire da 1.200- 1.400 metri). Questo rende la previsione di neve in pianura decisamente improbabile (salvo complicazioni imprevedibili, al momento probabili a non più del 5%).

L’analisi qualitativa della massa d’aria in questione (spessori, zero termico, wet bulb zero ecc,) confermerebbe questa tesi, così come si evince dalla seconda figura. Come dicevo all’inizio, lo schema dei fenomeni previsti è rappresentato con la consueta simbologia nell’ultima figura in basso. Non vi resta che individuare la posizione della vostra città e… incrociare le dita.

 Luca Angelini

 

 

 

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