Quasi estate, il perchè di quelle luci sull’orizzonte

Quando l’estate si avvicina e le calme dettate dalla presenza sempre più costante delle alte pressioni diventano la regola, possono avvenire anche fenomeni come quello rappresentato in figura (foto dell’amico Paolo Bonino, click per aprirla).

Questa foto è stata scattata sui monti posti alle spalle di Genova, in località passo del Faiallo, in direzione del capoluogo ligure. E’ evidente la cappa di ozono che sovrasta la città; ricordo che l’ozono a livello del suolo si forma quasi sempre per la dissociazione degli ossidi di azoto e il monossido di carbonio ad opera della radiazione solare. Di conseguenza le massime concentrazioni si hanno tra il mezzogiorno e le ore pomeridiane.

Da con confondere con l’ozono stratosferico, la cui presenza risulta indispensabile per l’azione schermante nei confronti della radiazione solare pesante (UVB e UVC), quello troposferico risulta invece dannoso per la nostra salute, soprattutto se in concentrazioni elevate, proprio come accade nei caldi pomeriggi estivi.

Si tratta di una molecola instabile (O3) che tende subito a legarsi con altri elementi dell’ecosistema. Da notare dalla figura il classico colore azzurro chiaro e la posizione della strisciata, che non si forma a livello del suolo (ovvero nel centro di Genova), ma a circa 200-400 metri di altezza. Vengono quindi maggiormente penalizzate le zone collinari comprese entro tale quota. Solitamente è un agente inquinante che si presenta come abbiamo detto nei mesi estivi, quando la ventilazione è debole o assente, e il ristagno atmosferico si accompagna anche ad una reiterata mancanza di precipitazioni.

Luca Angelini

Quasi estate, il perchè di quelle luci sull’orizzonte