1 March 2021

Quelli delle “stagioni finite”

Inverno finito a gennaio, estate finita a luglio. Un classico. Forse il detto “non ci sono più le mezze stagioni” è figlio di questa assurda deriva psicologica che si sta spingendo sempre più oltre ogni limite di ragionevole decenza.

Poi, vai un po’ a grattare la superficie e sotto sotto cosa scopri? Scopri che talune esclamazioni non scaturiscono da “complesse e analisi fisico-matematiche, condotte con un strumentazioni sofisticate da personale altamente qualificato”, ma da cosa? Naturalmente da una semplice corsa deterministica estratta con ineccepibile sapienza dalle comuni carte meteorologiche, si proprio quelle che ti fan vedere il tempo di oggi e, al massimo, dei prossimi cinque giorni.

Ma fatemi capire: prevedere il tempo tra un’ora, un giorno, un mese o una intera stagione sarebbe la stessa cosa? Ovviamente NO, e chi segue assiduamente questo sito lo sa bene.

Ebbene carissimi amici e lettori, nell’intento di tirarci fuori dalle sabbie mobili dell’antiscienza, mi permetto di darvi un consiglio spassionato e del tutto disinteressato: dubitate, dubitate, dubitate e ancora dubitate di chi vi propina questo tipo di informazione; fate attenzione alle fonti, verificate quello che viene previsto con quello che effettivamente avviene. Ma soprattutto continuate a sperare nella neve alla vigilia di Natale, andate in ferie tranquilli ad agosto. E soprattutto non date mai per spacciata una intera stagione, perchè l’estate a luglio è ancora lunga e non sarà certo un temporale rinfrescante, a metterla in crisi, così come una sventagliata africana all’inizio di febbraio a decretare la fine dell’inverno.

Luca Angelini