27 November 2020

Quello che va oltre una semplice previsione meteo

Per uscire dal luogo comune, purtroppo abbastanza diffuso, secondo il quale la previsione del tempo possa essere assimilata ad una sorta di “scommessa” da parte dei meteorologi che “tirano a indovinare“, bisognerebbe conoscere quello che c’è dietro. Si, perchè “tirare a indovinare” lo possono fare tutti e infatti l’esercito dei tuttologi della meteo annovera il più alto numero di seguaci tra tutte le professioni, forse secondo solo all’allenatore di calcio.

Eppure la filiera previsionale è articolata in procedimenti lunghi e complessi e inoltre la previsione del tempo costituisce solo la punta dell’iceberg di tutta la materia, che coinvolge quotidianamente fisici, matematici, informatici, climatologi, statistici. Eppure quel pizzico di sale, quel valore aggiunto che restituirebbe alla meteorologia il prestigio che si merita sarebbe comunque alla portata di tutti e potrebbe prender spunto, ad esempio, da una semplice immagine come quella in figura in alto (click per aprirla) o dal video qui sotto.

Streamlines 1 dicembre

Geplaatst door Meteobook op Vrijdag 1 december 2017

Si tratta delle linee di flusso rappresentate per la giornata del 1 dicembre nei bassi strati (superficie isobarica di 850hPa, quota circa 1.500 metri): notate l’affollamento dello scenario euro-atlantico, con l’interazione tra diverse masse d’aria: in particolare da evidenziare che le nostre regioni meridionali sono interessate dalla perturbazione nata per separare l’aria subtropicale nord-africana da quella ex-artica groenlandese. Poi il secondo fronte, quello in blu tra la Francia e le nostre regioni nord-occidentali, alimentato da aria artica norvegese ben più fredda (quella che tra venerdì, e soprattutto sabato, porterà il maltempo sull’Italia comprese le nevicate al nord-ovest) andando a costruire un minimo sul golfo Ligure.

Poi lassù sul nord dell’Atlantico si fa avanti una pulsazione polare marittima (aria intermedia marittima fredda) che domenica confluirà nel minimo ligure, spingendolo poi sul Tirreno. L’inserimento di questa aria meno fredda determinerà un incipiente indebolimento del vortice, che si renderà comunque responsabile di tempo instabile domenica al centro-sud.

Infine in alto a sinistra nell’immagine si nota una nuova pulsazione artica in uscita dalla Groenlandia che però punterà non più lungo i meridiani, ma verso il nord della Norvegia trascinandosi dietro il campo di alta pressione (vedi lettera “A”) che dall’Atlantico porterà i suoi massimi sull’Europa occidentale nella prima parte della prossima settimana. Per questo tra lunedì 4 e mercoledì 6 dicembre sull’Italia è prevista una generale stabilizzazione atmosferica con ritorno del sole, anche se nel complesso farà ancora freddo.

Ecco, “divertirsi” con la meteo vuol dire anche questo, ma sempre con la serietà che questa scienza affascinante si merita.

Luca Angelini

Quello che va oltre una semplice previsione meteo