26 June 2019

Questa NEVE è “manna” per i nostri ghiacciai

Una situazione di blocco atmosferico, determinata dalla presenza di una vasta area ciclonica con perno sulla Francia, convoglia correnti meridionali molto umide e instabili verso le Alpi, con particolare riferimento ai settori centro-occidentali.

Un temporale dopo l’altro, un rovescio di seguito all’altro ed ecco che al di sopra di una quota media compresa tra 3.000 e 3.200 metri, queste precipitazioni si manifesteranno a carattere nevoso.

Nevicate molto abbondanti dunque lungo l’asse principale dei nostri ghiacciai, 50-60-70 centimetri a chiudere le ferite di un inverno, lo scorso inverno, molto avaro di precipitazioni proprio su questo settore.

Ricordiamo che, per via delle temperature di poco sotto lo zero, queste nevicate trovano facile attecchimento ed accumulo, anche laddove (quote molto elevate poste al di sopra dei 3.500 metri) durante l’inverno vengono invece soffiate dal vento lasciando ghiaccio scoperto. Quindi una vera e propria manna dal cielo, anche in considerazione dell’effetto albedo che contribuirà a preservare le superfici glaciali, ritardando considerevolmente l’ablazione del ghiaccio una volta che tornerà il potente sole dell’estate.

Luca Angelini

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