25 November 2020

Qui serve la danza della PIOGGIA…

2017, l’anno senza pioggia. Lo potremmo definire così in modo certamente schematico ma che rende bene l’idea.

I lunghi mesi di caldo estivi stanno trascorrendo con un pregresso siccitoso lungo altrettanto e che si trascina fin dallo scorso inverno. Sono (anche) questi i motivi per cui il caldo prende così facilmente piede sul nostro territorio, non adeguatamente “difeso” dalla pellicola di umidità che favorirebbe una parziale perdita per via del processo di evaporazione.

E allora si guarda avanti, nella speranza di vedere un qualche segnale di cambiamento, pur ben consapevoli che l’estate ben difficilmente porta la soluzione a questo tipo di problemi.

Non manca ormai molto all’autunno meteorologico, occorre attendere sino al primo giorno di settembre, ma scorrendo le elaborazioni numeriche si inciampa sempre in quel colore rosso che conferma ancora una volta questa anomalia della piovosità almeno sino al 24 agosto prossimo.

Solo le nostre regioni settentrionali riusciranno a tamponare la ferita con qualche temporale di passaggio – vedi ad esempio questo editoriale – mentre sul resto dell’Italia le piogge serie rimangono una autentica chimera. Ciò non toglie che qualche acquazzone potrebbe arrivare domenica 20, specie lungo l’Adriatico, ma senza risultati apprezzabili.

E allora che dobbiamo fare, la danza della pioggia?

Luca Angelini

Qui serve la danza della PIOGGIA…