28 November 2020

Qui una bella ripulita dell’aria ci vuole…

Il vento porta profumi di terre lontane, talvolta ci inebria con le soavi fragranze continentali che sanno di neve, altre volte ci porta il mare in casa, anche se abitiamo a qualche centinaio di chilometri, altre volte ancora si diverte a impolverarci con il pulviscolo sottratto alla superficie del deserto.

In ogni caso il vento porta un ricambio d’aria che, per la maggior parte delle nostre città, è sempre benefico, visto e considerata l’alta concentrazione di inquinanti con la quale conviviamo.

Ecco allora una di quelle situazioni provvidenziali per dare una bella ripulita all’aria malata delle nostre città. Guardate la cartina pubblicata in alto (click per aprirla): si tratta proprio della concentrazione totale di sostanze inquinanti derivati da attività antropica (traffico, attività industriale, riscaldamenti domestici ecc.). I dati in tempo reale li potete trovare nella pagina appositamente dedicata.

Il peso dei numeri è dato dalla colorazione: al verde corrisponde una qualità dell’aria buona, colorazione gialla una qualità scarsa, colore rosso qualità pessima. La nostra salute dipende anche dal tipo di microclima interessa la nostra zona. Se abitiamo infatti nel catino padano, zona notoriamente tra le più inquinante d’Europa se non del mondo, l’arrivo del vento di Foehn, come è previsto nelle prossime ore, non può fare che bene.

Lo stesso dicasi per tutta quell’area racchiusa entro la bordatura rossa dove il vento, che sia Libeccio, Garbino, Ponente o Maestrale, darà una mano alla nostra salute (si, ma copritevi…) e ai nostri polmoni.

 Luca Angelini

Qui una bella ripulita dell’aria ci vuole