19 January 2020

Rapporto shock, nessun Paese del G20 sta rispettando gli accordi sul CLIMA

Ne avevamo giusto accennato nel nostro articolo di qualche giorno fa, commentando i lavori della Cop25 in corso in quel di Madrid dove, tra l’altro, ha presenziato anche Greta Thunberg. Ora però la conferma del mancato rispetto degli accordi di Parigi da parte di tutti e 20 i Paesi partecipanti (compresa l’Italia) arriva da uno studio pubblicato da Climate Transparence.

Secondo le risultanze shock dello studio, nel 2018 le emissioni climalteranti sono addirittura aumentate in tutti i Paesi del G20, mentre per il 2019 le nuove stime indicano che si raggiungeranno i 43 miliardi di tonnellate di CO2, con un incremento dello 0,6 per cento rispetto all’anno precedente. Questo significa che gli obiettivi di contenimento prefissati per il 2030 sono fin d’ora vanificati. Inaspettatamente è l’Australia a tenere la condotta peggiore in termini di emissioni da utilizzo di combustibili fossili.

Nonostante i costi di mitigazione sarebbero inferiori a quelli riparativi, nei Paesi del G20, per la mancanza di una condotta contenitiva, sono morte circa 16mila persone all’anno fra il 1998 e il 2017 come risultato di eventi climatici estremi, con un conto da pagare di ben 142 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda l’Italia le emissioni di gas serra pro capite nel 2016 sono state inferiori alla media G20, ad eccezione di quelle dovute espressamente ai trasporti e all’edilizia, che nel 2018 hanno superato la stessa media. I combustibili fossili sono allo stato attuale il 79 per cento del mix energetico italiano, mentre le energie rinnovabili si fermano solo al 40 per cento. Inoltre, dal 2001 al 2018, l’Italia ha perso 299 chilometri quadrati di boschi.

Luca Angelini

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