4 December 2020

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Regioni settentrionali: ora il problema diventa il GELICIDIO

Non è cosa di tutti i giorni trovarsi in casa una massa di aria fredda e secca come quella che ha investito l’Italia i giorni scorsi.

Le particolari caratteristiche fisiche le hanno conferito una tenacia davvero inusuale e questo soprattutto laddove la corrente gelida ha trovato le condizioni ottimali per sedimentarsi, ossia soprattutto sulle nostre regioni settentrionali. Qui, tra l’altro, il cuscino gelido ancora adesso non si sposta di un millimetro e tenderà invece a venire eroso lentamente a partire dalle quote superiori.

Nel momento in cui l’isoterma di 0°C taglierà come una lama orizzontale la colonna d’aria – questo avverrà sulle nostre regioni settentrionali tra 1.000 e 2.000 metri circa – la precipitazione nevosa in caduta fonderà, salvo poi rigelare negli strati più bassi e giungere al suolo sotto forma di pioggia ghiacciata. Quest’ultima inoltre, cadrà sopra suoli ancora a temperatura sotto lo zero creando sulle superfici una patina di ghiaccio vetrato particolarmente insidiosa.

Questo fenomeno è noto come “gelicidio”. Nella giornata di giovedì, come era nelle previsioni, ha già interessato diversi settori appenninici centro-settentrionali, in particolare la Toscana.

Sarà però l’Emilia Romagna a patire più di tutti le conseguenze di questo pericoloso fenomeno, in particolare l’Emilia orientale, tra Modena, Bologna e Ferrara e l’intera Romagna. Proprio per questi settori abbiamo voluto predisporre questo editoriale, affinchè prestiate attenzione nel caso dobbiate mettervi in viaggio da e per quelle zone.

La cartina esposta qui sopra ci mostra le aree interessate dal fenomeno evidenziate in colore blu) nelle ore centrali di venerdì 2 marzo.

Luca Angelini

Regioni settentrionali: ora il problema diventa il GELICIDIO