22 October 2020

Sabato 10: super Foehn, temperature oltre i 20 gradi

foehnIl fenomeno del Foehn interesserà in prima battuta il nord, ma gli effetti di questa folle scaldata si avvertiranno un po’ su tutto il nostro Paese, soprattutto a ridosso dei versanti occidentali. Ma perchè così tanto caldo nel bel mezzo di gennaio?

Come ogni evento estremo, perchè di questo in definitiva si tratta, deriva da un concatenamento di diversi fattori che agiscono in sinergia.

Causa prima sarà l’irruenza con la quale si presenterà la Corrente a Getto in entrata dall’Atlantico, che ci riserverà massimi di vento anche oltre i 350 km/h alla quota di 10 mila metri. Il trasferimento di “momento”, ovvero la traccia di questo vento verso le zone circostanti, si tradurrà in due conseguenze dirette: la prima è un approfondimento esplosivo dell’alta pressione delle Azzorre con rapida intensificazione della subsidenza (correnti discendenti) a tutto vantaggio di una compressione adiabatica quasi da record.

La seconda conseguenza è un ulteriore effetto compressione cui andrà incontro la nostra massa d’aria a sud delle Alpi, una volta che si vedrà costretta a scavalcare le Alpi. Provenendo da quote molto elevate, questa compressione favonica sarà particolarmente severa e genererà venti di Foehn con rialzi di temperatura che allo sbocco delle valli e sulla pianura Padana centro-occidentale, potranno spingere i termometri a superare i 20-22°C, localmente anche i 25°C.

foehn1Trattasi di temperature folli per la stagione, dell’ordine di circa 10-13°C al di sopra della media.

Ma non è tutto: la massa d’aria sottoposta a questo duplice effetto discendente avrà origine subtropicale marittima, provenendo dalle basse latitudini atlantiche e contribuirà dunque con il suo alito particolarmente mite, presentandosi all’appello con un fronte caldo che accompagnerà questa super scaldata con passaggio di velature ad alta quota.

Super mitezza dunque sabato 10 gennaio, ma anche un successivo rapido raffreddamento nel corso della giornata successiva, quando il ramo freddo legato al medesimo sistema frontale, reintrodurrà una massa d’aria più consona alla stagione.

Luca Angelini

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