25 November 2020

Sabato 9, la giornata del vento forte e dei salti di temperatura

Una vasta saccatura protesa lungo i meridiani dal Polo al cuore dell’Europa, seguita a ruota da una ulteriore figura di bassa pressione lanciata lungo i paralleli dalla Corrente a Getto in uscita dal nord America. Lo speronamento sarà inevitabile e i notevoli contrasti termodinamici causati dalle masse d’aria molto diverse, sia come proprietà fisiche che come luoghi di provenienza, si sfogheranno negli spazi ristretti del Mediterraneo.

Ecco allora che l’aria accelera e inizia a soffiare il vento. Vento burrascoso occidentale al sud, da nord al settentrione, freddo, turbolento, che porta ancora con sè il profumo della neve di terre lontane; poi ancora da sud-ovest, decisamente più mite, teso, che si porterà dietro l’umidità dell’oceano con il relativo carico di piogge e nevicate.

Una sovrapposizione su più strati estremamente rapida complessa, che nessun modello, nessuna simulazione, per quanto sofisticata possa essere, potrà mai essere pari alla realtà. Per questo cerchiamo di capire il limite della scienza in questi frangenti, che sono i più interessanti, ma anche i più imperscrutabili.

Qualcuno penserà “una volta le previsioni ci azzeccavano di più”; a costoro rispondo che una volta dalle previsioni si pretendeva di meno. In situazioni come queste il livello di caoticità atmosferica ci fa tornare indietro ai limiti del passato che si pensavano superati. Così molti di voi continueranno a chiederci se su una tale città piuttosto che su un certo quartiere o una particolare vallata pioverà, nevicherà, ci sarà vento e da che ora a che ora, ma noi siamo onesti e ribadiremo allo sfinimento che questi particolari, in queste situazioni, non li conosceremo mai.

Rimaniamo allora su una visuale più generale e diciamo che la giornata di sabato si conferma, come da previsioni, assai movimentata: avremo piogge al centro-sud, nevicate in Appennino con venti forti e temperature in aumento, mentre al nord sarà già arrivato l’aria fredda dal Polo portata dal vento da nord, fonato in val Padana. Avremo mari agitati con rischio di mareggiate lungo le coste tirreniche e occidentali sarde. Al calar del sole il vento sulle pianure del nord cesserà lasciando spazio alle gelate, preludio di una domenica che preparerà già la prossima perturbazione, i cui effetti sono ancora tutti da vedere.

Luca Angelini

Sabato 9, la giornata del vento forte e dei salti di temperatura