20 October 2020

Satellite: ecco le perturbazioni guastafeste…

SATNon solo carta e parole. La meteorologia è bella perchè da i suoi segnali anche dal cielo. Grazie all’utilizzo del satelliti meteorologici, in questo caso il Meteosat, possiamo seguire passo passo l’evoluzione dei corpi nuvolosi che ci interesseranno, anche a diversi giorni di distanza.

In questo caso la complessa situazione sinottica simulata dalle mappe, si condensa in questa splendida immagine del satellite Meteosat, elaborata e restituita dall’Aeronautica Militare. Si nota a sinistra dello schermo il vasto campo di alta pressione, che interferisce come blocco sul blocco depressionario che invece si erge subito ad ovest.

Ed è proprio in seno a questa struttura di bassa pressione, come vediamo estremamente complessa, che si snoderà il tempo sull’Italia nel corso dei prossimi giorni. Facendo un parallelo con il nostro articolo di stamattina (domenica 2 novembre) notiamo le 4 perturbazioni che si addosseranno all’anticiclone, sino a smantellarlo.

Ce ne vorranno ben 4, anche se già la terza, quella più intensa, riuscirà a toglierlo d’impicco dallo scacchiere euro-mediterraneo. Ma proprio per questa manovra, oseremmo dire brutale, la terza perturbazione sarà quella che getterà nello scompiglio meteorologico il tempo sull’Italia. Giungerà tra martedì 4 e mercoledì 5, infarcita dell’energia necessaria ad apportare fenomeni intensi su buona parte del nord (attenzione a Liguria, alto e Piemonte fascia Prealpina sino al Friuli), ma anche sulle centrali tirreniche (attenzione a Lazio ed Umbria).

La numero 4, che vedete in coda alle altre, ancora in fase di “concepimento”, sarà quella che troverà le condizioni ideali per generare forte maltempo sul nostro meridione. In questo caso attenzione andrà posta in particolare su Sicilia, Calabria, Basilicata costiera e Salento, ovvero sull’intero asse ionico. A tal proposito approfondiremo il dettaglio nel corso dei prossimi giorni.

In definitiva, come è bella l’Italia vista dal cielo: per ora godiamoci questo spettacolo, da domani queste stesse immagini saranno esaminate con estrema attenzione dai Meteorologi italiani, nell’arduo compito di rilevare quanto prima eventuali situazioni critiche le quali, si spera, possano risparmiare il nostro già martoriato e fragile territorio.

Luca Angelini

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