25 November 2020

Scirocco e foehn, lo zero termico vola a 4 mila metri a nord delle Alpi

E una volta è l’alta pressione, una volta è il foehn, fatto sta che in questi ultimi tempi il limite fatidico degli zero gradi, quello che fa la differenza tra la pioggia e la neve, tra un ghiacciaio che si preserva e un ghiacciaio che fonde, sale sempre più spesso oltre la soglia dei 4 mila metri, anche fuori stagione.

Nella giornata di mercoledì 23 ottobre lo Scirocco soffierà impetuoso sulla cresta delle Alpi e scenderà a tratti anche nelle vallate nord-alpine presentandosi compresso, quindi ancor più caldo per effetto foehn.

Ecco allora il limite delle zero termico sfondare ancora una volta il muro dei 4 mila metri, ma questa volta al di là della cresta alpina, soprattutto in Svizzera, posta sottovento alle imponenti catene montuose di confine. Scirocco e foehn da sud porteranno con sè anche gli immancabili cedimenti nella crosta nevosa lungo i pendii innevati di recente, ma anche, ahimè, alle fronti glaciali che si scoprono e riprendono la loro fusione, decisamente fuori stagione.

Solo l’inserimento di aria più fresca atlantica trascinerà lo zero termico giù anche di mille metri nella successiva giornata di giovedì 24 ottobre, quando ci si aspetta anche lo sconfinamento di una buona dose di nevicate (fino a 30-40 centimetri a 3.000 metri), dai versanti valdostani, piemontesi e lombardi, in direzione di quelli svizzeri, che potranno tirare un sospiro di sollievo.

Luca Angelini

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