15 December 2018

Se l’autunno giocasse la carta del freddo precoce potrebbe mai deluderci l’inverno?

Cosa dice la statistica? Un autunno più freddo della norma, potrebbe accompagnarsi ad un inverno altrettanto sotto media termica (o viceversa)? La sarabanda degli indici teleconnettivi che impostano le regole climatiche stagionali non ci offrono una risposta univoca ma possono porre delle basi statistiche sulle quali concentrare gli studi futuri. Il classico binomio minimo solare e venti stratosferici orientali sarebbe già un buon indizio per inquadrare una propensione circolatoria agli scambi meridiani, quelli che ci possono portare l’aria fredda dell’Artico già a fine ottobre.

Eppure abbiamo sotto mano casi relativamente recenti, come l’inverno 2007-2008 (giusto per citarne uno) che, pur avendo tutte le carte in regola per assumere caratteristiche quasi eccezionali, alla fine si sono arenati sul classico binario morto. Vogliamo metterci anche il ciclo dell’ENSO, giusto per capire come buttano le anomalie di temperatura a livello globale, piuttosto che il celebre indice NAM, che tasta lo stato di salute della circolazione polare?

Morale: inverni senza grandi pretese, sono nati al di fuori delle aspettative statistiche stagionali, ad eccezione del super freddo a cavallo dei primi 15 giorni di febbraio 2012. Ora ci troviamo dinnanzi ad un autunno che potrebbe fare l’autunno. All’orizzonte si prospetta un’altalena di eventi i quali ci suggeriscono che gli equilibri stagionali in gioco si devono ancora assestare. A questo punto che ne sarà dell’inverno? Sarà in grado il nostro Generale di ribaltare questo trend senza rimanere anch’esso una mezza stagione?

Vogliamo parlare di EA-, di Scand+ piuttosto che di altre decine di sigle diverse? Per una volta no; per una volta vogliamo solo sperare; sperare in un autunno giusto, democraticamente piovoso e in un inverno altrettanto coerente, perchè queste sono le nostre stagioni. E’ volere troppo? Buon autunno a tutti.

Luca Angelini

Se l’autunno giocasse la carta del freddo precoce potrebbe mai deluderci l’inverno?