15 October 2019

Settembre 2019, il più caldo nel mondo dall’inizio delle rilevazioni

Come di consueto sono usciti i dati climatici mensili elaborati nell’ambito del progetto Copernicus che oggi pone l’attenzione sullo scorso mese di settembre 2019.

Ebbene, a livello globale è emersa una anomalia di temperatura di +0,57°C rispetto alla media di riferimento 1981-2010, valore che fa balzare settembre 2019 al primo posto nella classifica dei mesi di settembre più caldi dall’inizio delle rilevazioni, quasi a pari-merito con il mese di settembre del 2016 che fece rilevare 0,02°C in meno rispetto all’attuale anomalia.

Gli angoli del Pianeta più caldi si sono rivelati degli Stati centrali e orientali degli USA, l’altopiano della Mongolia e diversi settori dell’Artico. Temperature molto al di sotto della media solo nella Russia sud-orientale e in alcuni settori dell’Antartide.

Per quanto riguarda l’Europa (grafico qui sopra), anch’essa annoverata tra la fetta “calda” del Pianeta, gli scarti più elevati si sono avuti sull’area mediterranee e nel Medio oriente, mentre le aree al di sotto della media si sono registrate in Svezia, su parte della Norvegia e nell’estremo est del Continente. Lo scarto complessivo in Europa rispetto al trentennio sopra citato è stato di +0,70°C.

Possiamo così aggiornare in classifica l’andamento climatico globale di tutti i mesi del 2019 finora trascorsi (tutti con temperature al di sopra della media): gennaio si pone al 4° posto tra i più caldi dall’inizio delle rilevazioni. Febbraio al 3° posto. Marzo al 3° posto. Aprile al 2° posto. Maggio al 3° posto. Giugno al 1° posto. Luglio al 1° posto. Agosto al 2° posto. Settembre al 1° posto.

Fonte dati: progetto Copernicus

Report Luca Angelini

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