22 November 2017

Siccità e incendi, il dramma che sta vivendo il Piemonte

Una siccità di cui ormai sappiamo già tutto, ma della quale forse non siamo in grado di afferrare il senso reale se non con alcune immagini, quelle che vi proponiamo in questo editoriale. La prima in evidenza sopra, scattata dal nostro lettore Gabriele Grassi, ci mostra in tutta la sua drammaticità lo stuolo di boschi in fiamme sulle montagne piemontesi, specie tra le province di Biella e Torino (qui siamo in val di Susa).

Impressionante l’atmosfera anche in pianura, vedi immagine qui a fianco, dove l’atmosfera chiaramente caliginosa fa immaginare quanto l’aria sia irrespirabile rendendo invisibile persino il disco solare.

L’inferno che sta vivendo in questi giorni il Piemonte va al di là delle montagne brulle, ora addirittura carbonizzate. Passa attraverso la pioggia caduta nel 2017, un terzo di quella che avrebbe dovuto cadere, con nel mezzo un’estate tra le più calde dell’ultimo decennio.

Ora si somma anche la beffa di essere entrati in un circolo vizioso: al dominio dell’alta pressione si alternano ora secchi venti di Foehn. Il vento ripulisce l’aria dagli inquinanti ma allo stesso tempo alimenta gli incendi, i cui prodotti di combustione fanno aumentare i livelli di particolari perché il coperchio atmosferico è chiuso dai moti di subsidenza del campo anticiclonico.

Questo lo vediamo bene dalla seconda figura qui a fianco, scattata dall’autore dai 3mila metri del Corno Bussola (Valle d’Aosta), dove risulta evidente l’espansione della cortina fumogena che nella giornata di giovedì 26 ottobre dal Piemonte si è estesa ed ha riempito anche l’intero fondovalle aostano.

Luca Angelini

Siccità e incendi, il dramma che sta vivendo il Piemonte