29 November 2020

Siccità: il fiume Po più basso che in agosto

Il problema della siccità sulle nostre regioni settentrionali – ma anche sulle centrali tirreniche anche se non agli stessi livelli – sta diventando sempre più preoccupante. La cronica mancanza di precipitazioni si ripercuote sia sullo stato dell’innevamento in montagna, praticamente irrecuperabile a questo punto della stagione, sia sullo stato di laghi e fiumi.

Il Po naturalmente amplifica in maniera evidente questa situazione: il suo livello attuale si trova ad oltre 6 metri sotto quello medio, un valore che, per capirci, risulta addirittura inferiore di oltre 2 metri e mezzo a quello chi si rilevava a inizio agosto 2018 al Ponte della Becca (Pavia).

Critico anche lo stato dei grandi laghi, i cui livelli oscillano tra i 60 e i 70 centimetri al di sotto dell’andamento medio stagionale (che rappresenta già il livello minimo di tutto l’anno). Qui la mancanza di neve sui monti rende preoccupante la disponibilità d’acqua per la stagione a venire, in modo particolare per l’estate, quando l’agricoltura avrà necessità di approvvigionarsi per l’irrigazione dei campi.

Anche i boschi ne hanno risentito, soprattutto per l’innesco di incendi fuori stagione, con un aumento del 1200% dei roghi nei primi due mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati “Effis”.

A questo punto non ci rimane che sperare nella pioggia, pioggia seria che però al momento, carte meteorologiche alla mano, ancora non si vede, neanche a medio termine.

Luca Angelini