1 March 2021

Solito GELO in arrivo, ma alla fine è solo un trucco, guardate…

Gelo estremo, nevicata epocale, Polo su di noi, evento storico, era glaciale in arrivo…. Solo fantasie ovviamente. Ok, ma questo lo sappiamo noi che facciamo questo mestiere, tanto affascinante quanto difficile se ci si mette di traverso la moltitudine gelo-fanatica a caccia di soldi facili (e disonesti…). E tutti gli altri che fanno, ci cascano? Naturalmente.

Adesso però è arrivato il momento di darci un taglio. Questo anche perchè, appassionati o pseudo tali a parte, le previsioni del tempo non sono uno scherzo; vengono utilizzate per gli scopi più disparati, a volte ricoprono importanza cruciale per chi deve decidere sulla testa di milioni di persone e fornire o divulgare uno scenario falso può anche avere conseguenze drammatiche.

Dunque, vi domanderete come sia possibile che a 10-15 giorni di distanza escano regolarmente scenari di gelo che poi vengono puntualmente ritrattati. Ovviamente non è un capriccio fisico-matematico, bensì un semplice trucco, come quelli utilizzati dagli illusionisti, in questo caso adoperato proprio dai numerosi “disinformatori” meteo seriali. E adesso ve lo spieghiamo.

Osservate la figura n.1 qui sopra: in grande abbiamo rappresentato volutamente uno scenario molto freddo sull’Italia intorno alla metà di febbraio (previsione n.14). Come vedete quella carta non è l’unica elaborata dal Centro di Calcolo, ma è stata estrapolata appositamente tra altre 30 carte che rappresentano ognuna una previsione parallela calcolata con dati iniziali leggermente diversi. E adesso come si fa? Che valore ha la nostra carta di gelo rispetto a tutte le altre?

Per rispondere dobbiamo esaminare il grafico della figura n.2 (grafico a spaghetti qui sotto). Come? Andando a trovare lo “spaghetto” corrispondente alla previsione selezionata, nel nostro caso il numero 14, ovvero il più freddo. Che probabilità ha di realizzarsi? Considerando anzitutto la forbice tra i valori estremi previsti, ben 24°C (-12°C il più freddo e +12°C il più mite) l’intero impianto previsionale risulta già in partenza del tutto inaffidabile. Confrontando inoltre l’andamento del nostro spago freddo con quello di tutti gli altri (la media è lo spago bianco in grassetto), si nota una vistosa incongruenza; la maggior parte degli altri cluster indica infatti temperature ben superiori alla previsione n.14 e a tratti anche superiori alla norma climatologica (linea rossa orizzontale).

Dunque, cosa possiamo dire? Possiamo affermare che al momento non siamo in grado di inquadrare alcuna previsione attendibile per il periodo selezionato (metà febbraio). Vale a dire che se diciamo “gelo” sbagliamo, così come sbagliamo se diciamo “caldo”. E quindi, di conseguenza, abbiamo svelato l’inganno del gelo promesso; semmai il nostro agognato scenario gelido dovesse venire “ridimensionato”, divenire più semplicemente “freddo” o addirittura sparire non sarà responsabilità dei modelli ma di chi non sa come si utilizzano. E questo con buona pace di tutti gli appassionati, ancora una volta presi per il naso e per questo sempre più ingiustamente inferociti contro gli incolpevoli modelli fisico-matematici, anzichè con i veri colpevoli di questo scempio perpetrato nei confronti dell’informazione meteo. Ora però non avete più scuse per cascarci…

Luca Angelini