Solo sassi, ma il ghiacciaio del Calderone esiste ancora

Ci sono montagne che entrano nel tuo cuore tanto da far quasi parte della tua famiglia, assumono la parvenza di immagine umana, viva, con il suo stato d’animo, con le sue cose da dire, con quella sua capacità di scacciare via i pensieri e le preoccupazioni quando ne solchi i dossi e i crinali respirando l’aria sottile delle alte quote.

Lo stesso vale per i ghiacciai – altri compagni di vita per chi ha la montagna nel cuore – e quando un ghiacciaio soffre, per il caldo, per la mancanza di nevicate, un po’ soffriamo anche noi. Là dove c’era il ghiaccio ora c’è una pietraia; è un cambiamento che ci è difficile accettare, proprio come è difficile accettare un viso che si ruga per l’età.

Ma se il ghiacciaio a scomparire fosse quello forse più importante, il più amato e prezioso, quello più a sud di tutta l’Europa, che pulsa dritto nel cuore dell’Italia, il male che farebbe sarebbe ancor più bruciante. Andiamo allora a fondo della questione, perchè questo ghiacciaio, quello del Calderone, a dire il vero c’è ancora, proprio là sotto quelle pietre.

Sarebbe davvero triste l’annuncio, che oserei dire “epocale“, quello lanciato (non si sa da chi) dal rifugio Franchetti, una formichina con le finestre spalancate sul Gran Sasso: “Il ghiacciaio del Calderone non esiste più.” Eppure di neve ne era venuta giù lo scorso inverno. Non vuol dire niente, il clima è molto più forte del tempo. Ma il ghiacciaio a dire il vero è ancora li, uno spessore fossile di alcuni metri, invisibile alla superficie, un vecchietto sotto le coperte ma ancora vivo e vegeto.

Certo quell’occhio esterno di neve perenne, messo li a salutare gli alpinisti a cavallo tra Adriatico e Tirreno si è chiuso sotto i colpi di un’estate impietosa, nascondendosi da sguardi indiscreti. Quel pietrame arroventato da una stagione senza esclusione di colpi protegge nelle sue viscere quel ghiaccio in attesa di tempi migliori. Lui è là sotto, preziosa eredità di un clima d’altri tempi, pronto a rivelarsi a chi davvero conosce ed ama questi luoghi. Passerà il tempo e passeranno le stagioni; la neve tornerà il prossimo inverno e riuscirà a colmare quel vuoto… forse.

Intanto davanti a lui e davanti a noi sempre meno anni, ma questa è proprio la vita, nostra e delle nostre montagne.

Luca Angelini

 

Solo sassi, ma il ghiacciaio del Calderone esiste ancora