22 February 2017

Speciale FREDDO e NEVE, video e tendenza successiva

IL VIDEO: tutto come da copione, sulle nostre regioni settentrionali e su quelle centrali tirreniche è arrivato il vento ma l’aria è secca, fatta eccezione per i settori alpini di confine, per la Romagna costiera e per il crinale appenninico toscano dove si sono avute spruzzate di neve portate da nord, mentre sul resto del Paese il tempo è peggiorato con rovesci, anche temporaleschi e nevicate.

LA NEVE: queste nevicate stanno man mano guadagnando quote sempre più basse e domani, giorno dell’Epifania, si poseranno anche su lunghi tratti di litorale, soprattutto adriatico ma non solo. Confermiamo infatti che anche il lato tirrenico della Calabria, specie quella centro-meridionale, e della Sicilia potranno temporaneamente imbiancarsi, così come le splendide spiagge ioniche della Basilicata. Insomma un’ondata di freddo e di neve in piena regola che non ha tradito le aspettative e che proporrà una coda nevosa anche nella giornata di sabato, seppur quasi esclusivamente a carico delle nostre regioni meridionali.

IL GELO: inizierà a farsi sentire non appena il vento si calmerà. Dovremo pertanto attendere la notte su sabato al nord, dove i valori potranno scendere anche diversi gradi al di sotto dello zero e non solo in montagna ma anche in pianura (fatta probabilmente eccezione per le Riviere Liguri) e quella su domenica sul resto dell’Italia, dove il freddo sarà particolarmente pungente soprattutto a ridosso delle zone recentemente innevate: Saranno le due notti più fredde dell’inverno (almeno fino ad ora).

LA TENDENZA SUCCESSIVA: l’influenza del flusso gelido artico inizierà a venire meno a partire da domenica 8, determinando un parziale rialzo delle temperature, le quali in ogni caso difficilmente riusciranno a riportarsi su valori normali, rimanendo ancora al di sotto, seppur di poco, per alcuni, forse molti giorni. Da segnalare anche un possibile rientro umido proprio domenica a carico della Sardegna, con possibili piogge sparse (neve sopra i 1.200 metri) e anche sulla Liguria, con qualche remota possibilità di fiocchi isolati fino a quote basse (da confermare). Per il resto si attende l’evoluzione delle correnti nord-atlantiche le quali sembrano organizzare il transito di una debole perturbazione sull’Italia tra il 10 e l’11 gennaio, con effetti e conseguenze ancora tutte da valutare.

Intanto vi segnalo anche alcuni importanti approfondimenti:

Luca Angelini

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