24 October 2020

Stop alle piogge, da mercoledì torna l'alta pressione

sinoFinalmente! Già ora possiamo tirare un sospiro di sollievo. L’ultimo sforzo, speriamo indolore, per superare anche la perturbazione di lunedì, poi il tempo mischierà le carte in tavola per iniziare una nuova partita.

Alta pressione, ricordate? Beh, da mercoledì 19 potremo rispolverarla, un’alta pressione che giunge provvidenziale, permettendo alla nostra Italia ferita, di leccarsi le ferite. Sarà anche il momento di riflettere e, da parte delle autorità competenti, anche quella di prendere immediati provvedimenti e iniziare a dare una sistemata al nostro territorio.

Ma veniamo alla sinottica:

Un getto pimpante in uscita dal continente nord-americano, è pronto ad elongarsi lungo i meridiani atlantici fino ad andare a stuzzicare le placide masse d’aria subtropicale che ivi stazionano. Nasce da qui il valore aggiunto di questa manovra che permetterà al tempo di chiudere per qualche giorno il rubinetto della pioggia sull’Italia.

Ma se tanto mi dà tanto, ecco che proprio dalla fascia subtropicale si ergerà possente e deciso l’anticiclone nord-africano. La presenza reiterata di alte pressioni vaganti tra Russia e Scandinavia fornirà quel gancio in mezzo al cielo a suggello della nuova gestione dell’autunno. L’alta africana andrà in fase difatti con quella scandinava, costituendo un baluardo praticamente invalicabile da parte delle piovose perturbazioni atlantiche. Lo scudo anticiclonico ci proteggerà a partire da mercoledì 19 per alcuni giorni, probabilmente sin quasi alla fine del mese.

Che tempo ci dobbiamo dunque aspettare? Inizialmente tornerà il sole, le temperature inizieranno a salire soprattutto su monti e colline, portandosi fino a 5-6°C al di sopra della media. In un  secondo momento, probabilmente sul finire della settimana, l’accumulo di umidità nei bassi strati (i terreni sono ancora pregni d’acqua) potrà dar luogo al problema di nebbie diffuse sulle zone pianeggianti, specie in val Padana. Il fenomeno si assocerà ad un clima più freddo e umido e, purtroppo, ad una qualità dell’aria che si andrà man mano deteriorandosi a partire dalle grandi città.

Luca Angelini

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