Straordinaria scoperta emerge dai ghiacciai del Monte Rosa

Impensabile trovare una marmotta mummificata lungo la traversata dei Lyskamm a quota 4.200 metri nel massiccio del Monte Rosa. E invece è quanto accaduto ad una Guida Alpina impegnata ad accompagnare un cliente nella impegnativa traversata di uno tra i più aerei ed esposti percorsi di cresta ad alta quota delle Alpi. La marmotta, emersa dalla cornice glaciale in disfacimento per via del caldo eccessivo degli ultimi mesi, era adagiata tra le impervie rocce dell’affilata cresta sommitale che collega il Lyskamm Orientale (4.527 metri) da quello Occidentale (4.490 metri), più o meno all’altezza della sella che divide le sue sommità.

Il ritrovamento è avvenuto a circa 4.200 metri di quota, lungo una via classica dell’alpinismo d’alta quota, ben nota per il suo difficile accesso, per la sua lunghezza (5 chilometri dal Colle di Felik al Colle del Lys) e per la sua esposizione (corre su una lama a saliscendi di roccia e ghiaccio con cornici instabili che strapiombano per centinaia di metri a sud e a nord).

“L’ho fotografata e ho avvisato il Corpo forestale”, racconta la Guida Alpina Corrado Gaspard. Prima di questo episodio, risalente ai primi di agosto, “sul massiccio del Monte Rosa non risultano ritrovamenti analoghi“, spiega Giancarlo Annovazzi, vice comandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta. La zona del ritrovamento infatti è assolutamente impervia e difficilmente accessibile e pone un mistero su come e quando l’animale sia potuto giungere fin lassù. E’ stata quindi informata la struttura Biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette che, con il Museo regionale di Scienze naturali, potrà decidere di prelevare i resti dell’animale per studiarne il ritrovamento, datarli e ricostruire la storia dell’intrepido roditore.

Report Luca Angelini