Stratosfera: addio primaverile al vortice polare

La stagione corre, anche là su quella fetta di cielo che sovrasta il Polo. Dovete sapere che, durante la stagione invernale, la circolazione che ruota attorno ai poli (in senso antiorario sul Polo Nord e in senso orario sul Polo Sud), conosciuta come Vortice Polare, tende ad approfondirsi, raccogliendo nel suo interno aria molto fredda. Il tracciante di questa circolazione è la Corrente a Getto Polare la quale scorre alle soglie della stratosfera allo scopo di bilanciare gli squilibri di temperatura (e quindi di pressione) tra le diverse latitudini del globo.

Il Vortice Polare Stratosferico, la porzione più elevata di questa struttura, durante la stagione invernale raggiunge temperature molto basse. Per questo motivo al suo interno si blocca il ciclo dell’ozono, gas molto abbondante tra i 15 e i 35 chilometri di altezza, e le reazioni chimiche tra gli altri componenti presenti a queste quote come il cloro e il biossido d’azoto.

Durante la primavera la radiazione solare radente ritorna ad interessare la stratosfera polare riavviando il ciclo dell’ozono. Questo processo determina un aumento progressivo delle temperature e della pressione all’interno del Vortice Polare Stratosferico il quale, con l’avanzare della stagione, tende a smantellarsi e a sparire.

I venti occidentali (zonali) si placano e subentrano quelli orientali (antizonali) che sanciscono la nascita di un Anticiclone Polare Stratosferico, il quale ci terrà quindi compagnia per tutta la stagione estiva. L’ultimo riscaldamento che porta a questa situazione è denominato “Final Warming“, quest’anno il processo avviene in perfetta sintonia con il cambiamento stagionale. A volte questo processo concorre a rendere la primavera stagione dal tempo instabile, soprattutto nella prima parte, e mai come quest’anno si spera sia davvero così.

Luca Angelini

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.