23 July 2018

Stratosfera e dintorni: la PRIMAVERA porterà il "Final Warming"

Durante la stagione invernale la circolazione che ruota attorno ai poli (in senso antiorario sul Polo Nord e in senso orario sul Polo Sud), conosciuta come Vortice Polare, tende ad approfondirsi a tutte le quote dell’atmosfera, raccogliendo nel suo interno aria molto fredda. Il tracciante di questa circolazione è la Corrente a Getto Polare la quale scorre alle soglie della stratosfera allo scopo di bilanciare gli squilibri di temperatura (e quindi di pressione) tra le diverse latitudini del globo.

Il Vortice Polare Stratosferico, la porzione più elevata di questa struttura, durante la stagione invernale raggiunge temperature molto basse. Per questo motivo al suo interno si blocca il ciclo dell’ozono, gas molto abbondante tra i 15 e i 35 chilometri di altezza, e le reazioni chimiche tra gli altri componenti presenti a queste quote come il cloro e il biossido d’azoto.

Come molti sanno però, questo gran freddo stratosferico può venire talvolta interrotto da repentini riscaldamenti chiamati “stratwarming“, seguiti da altrettanti nuovi raffreddamenti. Il tutto è dovuto ai flussi di calore provenienti dalle spinte anticicloniche subtropicali di tipo meridiano con le onde planetarie che, bloccate nel loro movimento di traslazione verso levante, tendono a gonfiarsi sviluppandosi in spessore.

SETTDurante la primavera la radiazione solare radente ritorna ad interessare la stratosfera polare riavviando il ciclo dell’ozono. Questo processo determina un aumento progressivo delle temperature e della pressione all’interno del Vortice Polare Stratosferico il quale, con l’avanzare della stagione, tende a smantellarsi e a sparire.

I venti occidentali (zonali) si placano e subentrano quelli orientali (antizonali) che sanciscono la nascita di un Anticiclone Polare Stratosferico, che ci terrà quindi compagnia per tutta la stagione estiva. L’ultimo riscaldamento che porta a questa situazione è denominato “Final Warming“, certamente corresponsabile di un nuovo assetto circolatorio generale che sta alla base della nota instabilità della prima parte della primavera.

Luca Angelini

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