23 January 2021

Stratosfera: pare si stia muovendo qualcosa di interessante per le prossime settimane

Come è facile immaginare, il freddo che si produce alle nostre latitudini (dove il clima è “temperato”) non sarebbe sufficiente a impostare condizioni invernali estreme (leggi ondate di freddo). Da dove arriva dunque il freddo che porta il gelo e la neve anche in Italia? Ovviamente dalle aree polari, che costituiscono il serbatoio del freddo invernale. Noi abbiamo anche un secondo serbatoio, quello siberiano, dove si produce aria freddissima e asciutta (il nord America ha le Plains canadesi).

Per portare da noi questo freddo però le correnti devono disporsi in modo favorevole e questo non è facile. Ci sono però alcuni avvenimenti che possono aiutare la calata delle correnti gelide verso le medie latitudini. Uno di questi parte da uno scambio verticale di calore dal suolo fino alla stratosfera (stratwarming=riscaldamento anomalo della stratosfera polare). Il calore viene trasportato da una onda anticiclonica subtropicale talmente possente (anticiclone di blocco) da infrangersi nella stratosfera polare e tornare poi verso il basso dall’altra parte dell’emisfero. L’onda calda riflessa disgrega il vortice polare al livello del mare dove si formerà un’anticiclone polare anomalo. In questo modo le correnti si invertono e trasportano il gelo polare e/o siberiano verso le medie latitudini. In alcuni casi questo gelo arriva anche verso di noi: si innesca l’evento estremo, come avvenuto, per esempio nel febbraio 1956, dicembre 1984, gennaio 1985 e i più recenti gennaio 2006 e febbraio 2012.

Dunque quando si muove la stratosfera l’evento può essere estremo o, per meglio dire, per avere un evento invernale estremo occorre il contributo (estremo) della stratosfera. Dunque, all’atto pratico, iniziamo a controllare regolarmente cosa avviene sopra il Polo perchè, dalle prime elaborazioni numeriche relative alla stratosfera, pare si stia muovendo qualcosa di interessante per le prossime settimane. Sembra ci siano le basi per la partenza di un disturbo a carico del vortice polare, tale da scinderlo e invertire le correnti lungo l’emisfero. Il processo che abbiamo appena visto. Siamo però solo all’inizio e per queste cose ci vuole tempo. Le eventuali conseguenze non si manifesteranno prima di gennaio 2021 tuttavia, già a vedere le carte rappresentate in questo articolo (per esperti), qualcosa comunque succederà. Un motivo in più per salvare il nostro sito web tra i preferiti e tornare a visitare le prossime novità.

Luca Angelini