20 September 2019

Sua maestà il cupolone

Forse con questa immagine spettacolare ripresa dal nostro satellite geostazionario europeo Meteosat possiamo renderci conto appieno di quanto vasta sia l’area di alta pressione che ci sta interessando.

Poggiando le sua radici sul pieno del deserto del Sahara, il grande cupolone si erge possente a forma di campana in direzione dell’Europa invadendo brutalmente il Mediterraneo e unendo in un unico vasto abbraccio caldo mezzo continente, dall’Italia alla Norvegia, dal Portogallo alla Danimarca.

Un asse lungo oltre 4 mila chilometri; tanti servono alla struttura per distribuire e dissipare l’immane carico il calore che ne costituisce il core, l’anima di un autentico mostro dell’atmosfera. Lui è l’anticiclone nord-africano. Non fa differenze, non rispetta i confini, non fa distinguo tra uomini e animali, tra mare e terra, tra contenti e scontenti. Lui si impone tra chi ama il caldo e chi lo detesta, tra chi vuole l’estate e chi l’inverno, entra nei polmoni di chi è al mare o in montagna, tra chi soffre in città piuttosto che nelle campagne.

E quando se ne andrà, lo deciderà solo lui. Noi possiamo solo calcolare le sue intenzioni e affidarci ai modelli numerici, quelli che ne hanno simulato il profilo nei giorni precedenti, e che ne delineeranno la fine, perchè se tutto ha un inizio, tutto avrà anche una fine.

Luca Angelini

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