24 October 2020

Sud Italia: una giornata a rischio temporali

indiciAvevamo introdotto l’argomento in questo articolo e ora cerchiamo di entrare nel dettaglio.

SITUAZIONE: un complesso sistema depressionario interessa il Mediterraneo centro-occidentale. In quota in forcing delineato da una anomalia della tropopausa in risalita dai cieli nord-africani si porta verso il Canale di Sicilia, mentre dalle Baleari un secondo centro di bassa pressione muove rapidamente verso levante e tende ad andare in fase con il primo all’altezza della Sicilia.

gio00EVOLUZIONE: il richiamo mite e umido operato nei bassi strati dal minimo nord-africano e la progressione dell’aria fredda in coda a quello balearico a partire dalle quote superiori, darà luogo ad una generale instabilizzazione delle masse d’aria coinvolte, con possibile sviluppo di convezione profonda (temporali) lungo l’asse tirrenico- ionico, dove gli indici temporaleschi risultano elevati. Il forcing dinamico operato dai massimi di vento in alta troposfera, disposti da sud-ovest e con evidente diffluenza, garantirà alimentazione e tiraggio verticale a supporto dell’attività temporalesca che oggi, giovedì 22 si concentrerà in prevalenza sul nostro meridione.

LA PREVISIONE: in mattinata residua attività temporalesca lungo le coste tirreniche di Lazio e gio24Toscana per un fronte freddo innescato dalla rotazione dell’asse di saccatura, in fase di temporaneo indebolimento. Nel frattempo peggiora rapidamente sulla Sicilia, dove sono previsti rovesci e temporali, in trasferimento dal Canale verso il Tirreno o lo Ionio meridionale. Nevicate nelle zone interne tra 1.100 e 1.300 metri. La linea di discontinuità tirrenica nel corso del pomeriggio tenderà nuovamente a rinforzarsi dando luogo a nuovi rovesci sul Lazio, mentre il blocco temporalesco siculo investirà la Calabria dove, a causa del richiamo mite sopra descritto, nevicherà intorno ai 1.300-1.500 metri. In serata la scia temporalesca raggiungerà Campania, Basilicata e Puglia. Limite delle nevicate atteso tra 1.200 e 1.400 metri.

Nel corso dei prossimi aggiornamenti analizzeremo il seguito di questa prognosi, che per domani, venerdì 23, contempla un generale trasferimento della fenomenologia di picco lungo le regioni centrali adriatiche.

Vi aspettiamo!

Luca Angelini

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