4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

Temperature al suolo e in alta quota: escursioni termiche differenti

Diamo un piccolo sguardo a quello che succede in quota: anche se non siamo ovviamente in libera atmosfera, la stazione meteo di Capanna Margherita (4556 mslm) ci dà importanti informazioni circa le masse d’aria coinvolte su parte del paese (Nord Ovest, ma che talvolta possono abbracciare anche buona parte dello Stivale).

L’immagine (cortesia di Arpa Piemonte) ci mostra l’impressionante divario termico (oltre 20°C) nel giro di tre giorni: -21.6°C alle 2 del 23/10 e -1.4°C alle 12 del 25/10. Un divario termico tale è significativo, poiché il valore registrato a tali quote non risente di strato limite planetario, inversioni termiche e in prima approssimazione anche di rugosità e attriti del terreno: esso ci fornisce un’importante informazione circa le caratteristiche della massa d’aria in gioco. Siamo infatti passati da aria di matrice artica nel primo caso ad aria di matrice sub-tropicale nel secondo.

Nei bassi strati (e in particolare in Pianura Padana) s’è risentito molto meno di tale cambiamento termodinamico: il divario termico a 4500 mslm tra la minima del 23/10 e la minima del 25/10 è stato di ben 15°C (da -21 a -6), mentre al suolo (dati di Corsico CML) di soli 3°: questo perché anche ieri e stamane s’è instaurato il famoso fenomeno dell’inversione termica che fa abbassare di molto le temperature di notte, mentre di giorno il clima rimane ancora gradevole, oltre i 20°C nelle ore più tiepide.

Davide Santini

Temperature al suolo e in alta quota: escursioni termiche differenti.